L’idea di realizzare una cover di “It’s a fire” dei Portishead ad Amanda Palmer è venuta durante il periodo di lockdown, mentre la ex cantante del duo Dresden Dolls era bloccata in Nuova Zelanda.

La canzone originale, scritta da Beth Gibbons, era contenuta nel disco d’esordio della band trip hop inglese ed è un brano che parla di paure, errori, ma anche sogni e possibilità di salvezza. Perfettamente coerente, malgrado fosse stata scritta oltre vent’anni prima, con il clima attuale, fra paura e incertezza per il futuro a causa del dilagare del Coronavirus ma anche l’esplodere delle violenze sociali soprattutto negli Stati Uniti. A raccontare la genesi della sua cover, è stessa Amanda Palmer: “Un giorno, piegata su una pila di piatti sporchi nel lavandino, dopo aver ricevuto una lunga serie di messaggi dai miei amici disperatamente tristi di New York, sono rimasta folgorata. C’è qualcosa in quella canzone che entra in connessione profonda con quel che viviamo. Black Lives Matter, il Covid, la paura e la fiducia, c’è tutto”.

Assieme alla Palmer, in questo duetto di grande intensità emotiva, c’è Rihannon Gidden. Le due artiste sembrano instaurare fra di loro un dialogo, come spiega ancora una volta Amanda: la canzone, infatti, è “dialogo fra due amiche chiuse in uno sgabuzzino buio, due amiche che si fanno forza l’una con l’altra e sussurrano: usciremo di qui”.

Segui OA PLUS su INSTAGRAM

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla PAGINA OA PLUS

Clicca qui per iscriverti al GRUPPO OA PLUS

Crediti foto: Amanda Palmer/Facebook


OA PLUS INTERNATIONAL CHART (WEEK 32/2020): Amanda Palmer, Conchita Wurst e Carla Bruni. “È un fuoco” di debutti in classifica

Nuova Euro Indie Music Chart, comanda Greye con “So far so good”