Sono trascorsi già dodici anni dalla scomparsa della mai dimenticata ed indimenticabile Valentina Giovagnini. Era il 2 gennaio del 2009, un gelido venerdì, quando la giovane cantante toscana, poco prima di compiere 29 anni, ci lasciava per sempre. E con lei, il suo talento cristallino, originale e unico, che oggi ci manca così tanto.

12 anni senza Valentina Giovagnini: la “Creatura Nuda” che incantò il Teatro Ariston a Sanremo 2002

Nata a Pozzo della Chiana, in provincia di Arezzo, il 6 aprile 1980, Valentina Giovagnini irrompe nel panorama musicale italiano come un fulmine a ciel sereno; folgorando la paltea del Teatro Ariston con una voce pulita e bellissima, ancestrale, e con un brano che, in qualche modo, ha segnato la storia del Festival di Sanremo e della musica italiana tutta: “Il passo silenzioso della neve”.

Scritta dal grande autore Vincenzo Incenzo (Renato Zero, Michele Zarrillo, Antonello Venditti, Lucio Dalla) e Davide Pinelli, il brano conquista il secondo posto fra le Nuove Proposte nel 2002, superato solo da “Doppiamente fragili” dell’allora adolescente Anna Tatangelo.

Sonorità celtiche e contaminazioni elettroniche, insieme all’interpretazione credibile e matura della Giovagnini, colpiscono e incantano sia il pubblico che i critici. Il passo silenzioso della neve, così, non conquista la vittoria a Sanremo Giovani per soli 21 punti, ma vince il Premio per il miglior arrangiamento.

In effetti la canzone si distingue nettamente da tutte le altre e il pubblico la premia anche con le vendite, facendo raggiungere il quattordicesimo posto nella classifica dei singoli. Sembra essere nata una vera stella del pop e un’artista di cui si sentirà parlare a lungo. Ma purtroppo il futuro prospetterà un racconto differente.

Intanto viene pubblicato anche l’album d’esordio “Creatura nuda”, che regala alla cantante un altro importante riconoscimento: il premio come artista più venduta della categoria Giovani a “Sanremo Top”.

A Il passo silenzioso della neve segue il secondo singolo “Senza origine”; pezzo che diventa una delle hit estive di quell’anno e che porta la bellissima Valentina anche sul palco del celebre Festivalbar, oltre che su quello del Cantagiro. Dopo il terzo estratto “Creatura nuda” (che viene inserito in un episodio ambientato in Italia della celebre soap opera americana “Beautiful”), si incominciano a perdere le tracce di questa grandissima artista.

Come spesso accaduto anche per altri, sembra che per Valentina non si possano aprire nuove porte.

Nel 2002 inizia a lavorare al suo secondo album in studio, anticipato poi nel 2003 dal singolo “Non piango più”. Prova a tornare lì dove tutto è cominciato, ovvero al Festival della Canzone Italiana, ma inspiegabilmente viene scartata per ben quattro volte: nel 2003, nel 2004, nel 2005 dove propone “Inimmaginabile” (che poi uscirà come singolo postumo nel 2018) e infine nel 2008.

Valentina Giovagnini: il 2 gennaio 2009 il tremendo incidente stradale

A quanto pare per il talento unico, ed irripetibile, di Valentina Giovagnini non si è trovato quello spazio che meritava, senza se e senza ma. Nonostante tutto, però, lei continua a comporre e a lavorare con la musica, fino a quel gelido e tristissimo 2 gennaio in cui a bordo della sua auto esce fuoristrada, andando a sbattere contro un albero, per poi finire in un campo. Viene trasportata d’urgenza all’ospedle di Siena, ma non ce la farà. Valentina Giovagnini e la sua stupenda anima musicale si spegneranno a soli 28 anni.

Nello stesso anno della sua scomparsa viene pubblicato postumo il suo secondo, e tristemente ultimo, disco “L’Amore non ha fine”; a testimonianza dell’amore infinito per questa grande cantante italiana che in vita non ha raccolto quanto avrebbe dovuto.

Il suo talento cristallino e unico nel suo genere non hanno ancora trovato eredi, così come la sua meravigliosa idea di musica che ha dato vita ad un mondo di sonorità tutto suo; che nessuno riuscirà più a replicare con la stessa forza e la stessa eleganza.

Benedetta Giovagnini, anche lei cantante, probabilmente con il desiderio di omaggiare l’amatissima sorella e di portare avanti la sua musica, ha pubblicato alcuni singoli, come “Invisibile” o “La tempesta perfetta”, che nelle sonorità e nelle melodie, talvolta anche nell’uso della voce, riecheggiano l’inimitabile stile di Valentina. A lei ha dedicato anche il bellissimo e commovente brano “Gennaio”, scritto con la partecipazione proprio di Vincenzo Incenzo.

La canzone parla di quel “freddo gennaio” in cui Valentina perde la vita ed a lei è dedicato: “Poi un eco lontano mi ricorda il tuo canto, mi appari in un sogno mi fai ridere ancora. Mi prendi per mano e accarezzi il mio cuore, la mia vita in un lampo torna ad essere vita”. Presentato a Sanremo Giovani e selezionato tra i 60 finalisti del Sanremo Social Day; Gennaio purtroppo non arriverà nella grara ufficiale della Kermesse.

Oggi Valentina Giovagnini e la sua musica vengono ricordati dall’associazione Valentina Giovagnini Onlus, fondata nel 2009 e gestista dai familiari della cantante, che attraverso opere di beneficenza e progetti in ambito sociale omaggiano la musica di quello che oggi è un angelo, una stella sempre luminosa.

Oggi, 02 gennaio 2021, alle ore 18.00, nella chiesa di Pozzo della Chiana si svolgerà la funzione religiosa in memoria di Valentina Giovagnini. 


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