Questo secondo album riportaLazza alla più mainstream della mainstream trap italiana. Trap fatta benissimo, godibilissima, ma anche tremendamente derivativa

Probabilmente avevamo creduto troppo in Lazza. Il suo album d’esordio aveva fatto sperare fosse nata una voce unica nel panorama italiano, il suo misto di rap, trap e piano bar lasciava alcune perplessità, ma era talmente suo che avevamo sospeso il dubbio e l’avevamo sostenuto con entusiasmo. Questo secondo album invece riallinea Lazza alla più mainstream della mainstream trap italiana. Trap fatta benissimo, godibilissima, ma anche tremendamente derivativa. La vicinanza del ragazzo milanese alla Machete si sente sempre più, ormai il marchio delle basi di Tha Supreme (e gli svolazzi manieristici del suo flow), tagliate con un gusto per l’hit latino-pop orecchiabile a la Charlie Charles, stanno diventando obbligatori per chiunque grativi nell’orbita di Salmo&company.

Partiamo dunque con il singolo spacca classifiche dell’album. “Porto cervo” sembra una cover di “Tran tran” di Sfera. Un rifacimento talmente ossequioso dell’originale che se nei credits non ci fosse il nome di 333 Mob, penseremmo ad una produzione di Charlie Charles. Una hit estiva che funziona, godibile, se non fosse che sembra di sentire Sfera. Il testo è un pelo -ma giusto un pelo- più complesso di quello che potrebbe partorire il King della Trap tricolore, diciamo che siamo vicini all’ultimo Gué Pequeno. Da segnalare che nel video non c’è nemmeno una ragazza desnuda: l’unica scelta originale (a dire il vero è un’innovazione della DPG, ma lasciamo stare) e controcorrente in 3:54 di stereotipi trap inanellati come non ci fosse un domani.

L’altro singolo tenta di creare una connessione con il primo album di Lazza (il breve voce-piano a metà brano), connessione non riuscita. Una canzone trap che richiama il Ghali di “Ninna nanna” senza averne la carica di originalità, nonostante il beat sia più che buono e il testo sia una giusta via di mezzo fra il flexare e la presa di coscienza della sua vanità. Il video è più originale e interessante della canzone in sé: ottimo nei richiami alla classicità, giocato sull’analogia instagram foto-quadro, adeguatamente onirico, è una piccola perla che farà scuola, mentre le canzone probabilmente ce la dimenticheremo fra qualche mese.

Il terzo singolo estratto “Gucci ski mask” in feat con Gué Pequeno è sicuramente il brano più equilibrato dell’album: beat cupo all’americana, qui Lazza usa meno autotune e si trova più a suo agio, nonostante il testo sia veramente un condensato di tutti i topos trap. Carino anche se non memorabile, vale la pena di sentirlo più volte per apprezzare la base di 333 Mob.
Menzione specialissima per “Catrame” in collaborazione con Tedua, canzone dalla base funzionale ad un testo che tende alla maturità, in un album fin troppo indulgente verso i temi -pre- adolescenti, stesso discorso vale per “Cazal” in feat con Izi. Cercando altre song da segnalare, non possiamo saltare “Box Logo” in feat con Fabri Fibra, con beat che ricorda 6IX9INE di “Aulos Reloaded”. Il resto dell’album si può riassumere con: questo suona alla Capo Plaza, questo alla Sfera, quest’altro alla Tha Supreme. Di Lazza si è persa traccia fra autune, flow altalenante, testi appiattiti sui peggiori topos trap e un piano che ogni tanto viene recuperato tanto per ricordarci con nostalgia il primo album.

VOTO: 6/10

AGGETTIVO: omologato

 

TRACKLIST

  1. Per sempre – 2:23
  2. Box logo (feat. Fabri Fibra) – 2:14 (testo: Jacopo Lazzarini, Fabrizio Tarducci)
  3. Re Mida – 2:29
  4. Morto mai – 2:26
  5. Netflix – 2:34
  6. Superman – 2:55
  7. 2 cellulari – 2:40
  8. Cazal (feat. Izi) – 3:06 (testo: Jacopo Lazzarini, Diego Germini)
  9. 24H – 3:36
  10. Catrame (feat. Tedua) – 3:20 (testo: Jacopo Lazzarini, Mario Molinari)
  11. Povero te – 3:13
  12. Desperado – 2:38
  13. Iside (feat. Luchè) – 2:33 (testo: Jacopo Lazzarini, Luca Imprudente)
  14. Gucci Ski Mask (feat. Gué Pequeno) – 3:26 (testo: Jacopo Lazzarini, Cosimo Fini)
  15. Porto Cervo – 3:54
  16. No selfie (feat. Giaime) – 2:48 (testo: Jacopo Lazzarini, Giaime Mula)
  1. Netflix RMX (feat. Kaydy Cain) – 2:32 (testo: Jacopo Lazzarini, Kaydy Cain)

ALBUM: RE MIDA

ARTISTA: LAZZA

ANNO: 2019

ETICHETTA: UNIVERSAL

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TAG:
Lazza Recensioni Album Trap Trap Italiana

ultimo aggiornamento: 21-12-2019


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