La scena italiana Trap non se la passa bene. I vecchi protagonisti fuggono verso altri lidi musicali e tematici, i nuovi eroi (Tha Supreme) sono solo degli ottimi enciclopedisti, sul campo rimangono quindi i tardi epigoni, chi non riesce proprio a riciclarsi altrove, e le trapper. Giunte in ritardo rispetto ai colleghi maschi, spuntate come funghi dopo il successo planetario di Cardi B, arrivate proprio quando la trap tricolore segnava improvvisi cali d’interesse e di vendite, continuano nonostante tutto a produrre brani fedeli agli anni gloriosi della scena italiana (2016-2017), facendo finta di fregarsene delle views sempre più in calo su Youtube e del dover continuamente ridurre il numero di live per non trovarsi le discoteche semivuote.

Quest’oggi si concentriamo su due trapper che quest’anno hanno sfornato brani che se fossero usciti 2 anni fa avrebbero fatto un’onesta figura, oggi sembrano solo anacronistici, nonostante l’impegno profuso. Il dissing fra Chadia e Beba risale a Giugno 2018, quando Beba nel suo format Instagram nel quale per la durata di 60 secondi perculava a turno le varie trapper italiane, prende di mira senza nominarla Chadia, rea a suo avviso di esser passata dal far -pochi- soldi con le foto zozze su Insta e trappare, sperando in più lauti guadagni. Chadia risponde indignandosi, appellandosi alla sua street credibility, al diritto all’autodeterminazione della donna e ad altri argomenti presi da contesti più nobili e piegati per un litigio che profuma di provinciale fin dall’incipit. Beba nel frattempo si fa intervistare da Freeda, aumenta views e continua il suo dissing con l’ex modella ispanomarocchina durante i live, dimostrando come il suo flow sia indubbiamente migliore di quello dell’avversaria. Chadia quindi la dissa in un sedicente freestyle (hem) “spegnendola”. Questi gli antefatti, che dovrebbero rendere il confronto dei due brani presi in considerazione carico di aspettative, perché in ballo ci dovrebbe essere la corona di regina della trap all’amatriciana (Madame è altra cosa, Fishball si è smarrita per strada)… e invece nada.

CHADIA RODRIGUEZ | MANGIAUOMINI

“Mangiauomini” di Chadia è un brano mediocre: la base di Big Fish qui è sotto il minimo sindacale, il testo è trap in salsa rosa trito e ritrito. L’abuso ideologico di autotune ormai ha stancato perfino i suoi fan hardcore, che nel video accompagnatorio del brano il regista ci indica come ultraventenni, quando in realtà -quasi- tutti sappiamo che Chadia fa i grossi numeri fra le preadolescenti che ballano su Tik Tok. C’è qualcosa da salvare? Anche no.

“Lasciamo la luce accesa
Baby non sono Maria Maddalena
Non sono una tipa all’antica
Mi piace pure la tua tipa
Porta lei e porta un’amica
E poi che Dio ci benedica
Vengo da una via con le case rotte
Ora voglio una doccia di banconote
Meglio che ci penso da sola
Rotoliamo dentro alle lenzuola”
Dopo Cardi B, i suoi testi al vetriolo e la sua biografia da mala chica, questo atteggiarsi a donne vissute uscite dall’Inferno e giunte al successo (a 20 anni) risulta un pelo farsesco, soprattutto se il tuo target sono le 14enni in bomba ormonale. Pure Big Fish deve essersi accorto che il giocattolo si è rotto, aver rifilato a Chadia (fino a un anno fa un diamante della scuderia) una base così scoglionata è indice che bisognava sbrigare il compitino per dedicarsi a qualcosa di più remunerativo.

BEBA | MOROSITA

“Morosita” di Beba è più curata, del resto la ragazza deve sfondare quindi l’impegno si sente che è maggiore. La base non è una mina ma sorregge bene il flow della rapper torinese, che così può inanellare le sue barre in cui parla della propria scalata al successo sottolineando che è dovuto a naturali doti vocali e non a più spicci mezzi.

“Se parla troppo e male lo metto al suo posto (posto)
Il mio culo é così bello che non te lo posto (posto)
Forse è il caso lo ridica se non l’avesse capito
La tua amica che do il cuore per sta roba e non la figa”

“Non faccio questo per piacere nah (nah)
Non sono te ma per piacere dai (no dai)
Sono buona non ne approfittare
Mi hanno fatto bona ma non mi fissare
Tu che sei una tipa acqua e Strap-On, si lo so
Conosci tre note quale flow, si la do
Io che sono tipa più da studio e Cointreau
Più fresca dei gamberi nel mio plateau (Ice)
Odio chi posta gli screen di chi ci prova
Io mica ho tutta la giornata baby
Lei per sentirsi amata gliel’ha data
E ora sta male, lui l’ha amata
Solamente per farsela dare, basic”

Se la prima strofa non ha bisogno di ulteriori commenti, la seconda è la dimostrazione che Beba nel suo arco ha ottime frecce… ma se le tiene per sé, e a noi rifila ottimi giochi di parole che sorreggono il nulla cosmico. Il target di Beba è adolescente e postadolescente, si vede dalla costruzione più sofisticata delle barre, ed è proprio per questo che sarebbe ora si allontanasse dai soliti stereotipi ormai obsoleti e osasse qualcosa di più. Di più non significa di certo passare dall’essere la versione più conscious di Chadia ad essere la sorella minore di Miss Keta, come ho provato a fare in “Tonica”.

Se Chadia è nata troppo tardi ed è probabilmente condannata a colare a picco con una scena trap ormai sotto il livello di galleggiamento, Beba ha qualità e furbizia per fare altro e andare oltre, se solo capisse cosa vuole fare veramente e verso quale oltre dirigersi. Per ora dissa, cazzeggia, copia e omaggia.

Chadia Rodriguez “Mangiauomini”

VOTO: 3/10
AGGETTIVO: SCONFORTANTE

Beba “Morosita”

VOTO: 6/10
AGGETTIVO: INCORAGGIANTE

THE WINNER IS: BEBA

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