“Le 40 canzoni del  2019 da non perdere” è la Playlist consigliata per riascoltare le canzoni meno note dell’anno appena passato

Ovviamente stilare degli elenchi o addirittura delle classifiche è sempre molto riduttivo, soprattutto se si ha a disposizione un intero anno musicale con singoli, album, brani nascosti, colonne sonore, collaborazioni. Quindi questo articolo ha il solo scopo di consigliarvi alcuni ascolti da non perdere. Sono stati volutamente omessi i brani più famosi che hanno riempito i palinsesti di radio e tv nel 2019.

Argentovivo – Daniele Silvestri feat. Rancore & Manuel Agnelli

Il brano sanremese di Silvestri ha vinto tutti i premi che certificano la qualità di una canzone: dal premio della Critica “Mia Martini” al Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo proprio a Sanremo fino alla Targa Tenco 2019 per la migliore canzone. Un confronto generazionale, un dialogo tra cantautorato e rap, tra passato e presente!

Woow – La rappresentante di lista

Go go diva è il terzo album della band uscito un anno fa e che contiene parecchie belle canzoni come Woow una ballata elettropop intensa cantata dalla stupenda Veronica Lucchesi, iconica frontwoman della band.

La peste – Vinicio Capossela

Tratto dell’album Ballate per uomini e bestie vincitore della Targa Tenco come miglior album 2019 La peste è uno dei brani più immediati a livello musicale dell’album ma in contrapposizione con lo stile quasi scanzonato il contenuto è un crudo atto di accusa verso il potere del web e dei social.

Io sono l’altro – Niccolò Fabi

Un testo che commuove interpretato con maestria e sincerità, con lo stile inconfondibile di Fabi che senza troppi artifici arriva nell’intimo di ciascuno… perché l’odio si combattere anche così con una canzone.

Che vita meravigliosa – Diodato

Capita spesso che i film di Ozpetek regalino canzoni davvero degne di nota, successe così per Tiromancino, Giorgia, Neffa, Patty Pravo, Arisa e succede anche questa volta con Diodato. Ma anche con una delle più belle canzoni che Fossati ha scritto per Mina contenuta in MinaFossati.

Luna diamante – Mina & Ivano Fossati

L’amore è una dittatura – Zen Circus

Un lungo manifesto, un grido da anticonformisti che arriva dritto come un pugno in faccia senza risparmiare citazioni né riferimenti politici in un crescendo che non lascia indifferenti.

Al di là dell’amore – Brunori Sas 

Brunori non ne sta sbagliando una e in questi mesi finali del 2019 ci ha regalato due capolavori uno dietro l’altro, a partire dal brano proposto, magnifico anticipo di un album Cip! che con molta probabilità segnerà il 2020!

Le ruote, i motori! – Fulminacci

Questa canzone imprevedibile unisce sonorità acustiche a sferzate dance e conferma il talento del giovane Fulminacci premiato con la Targa Tenco per l’album d’esordio La vita veramente.

Due personaggi – Dimartino

Dimartino è senza dubbio una delle penne più interessanti degli anni 10, già quel suo “Ho sparato a Vinicio Capossela” la diceva lunga sulle sue potenzialità e finalmente emergono nel pieno del loro splendore e della loro maturità in Afrodite un album da non perdere!

Se poi uniamo il suo estro con la verve e la potenza de La rappresentante di lista ecco un regalo tutto da gustare: Ci diamo un bacio – Dimartino feat. La rappresentante di lista

La parte mancante – Francesco Di Giacomo

Brano postumo della voce più importante del prog italiano che qui si abbandona ad una canzone che riporta alla lunga tradizione francese e a fare la differenza come sempre è l’interpretazione magistrale di Francesco.

La nostra fine – Andrea Laszlo De Simone

Andrea Laszlo De Simone ci insegna che il repertorio melodico italiano degli anni ’60 può essere ancora un punto di partenza ricco di spunti da approfondire e far vibrare anche nel 2019!

La sera del fauno – Ettore Filippi

Un brano che è espressione di un mondo musicale onirico fatto di suggestioni in bilico tra post-rock e jazz. Per chi ama perdersi in luoghi sconosciuti…

Povero tempo nostro – Gianmaria Testa

Essenziale e quasi bucolico il brano postumo di Gianmaria Testa è una vera e propria poesia d’élite.

Il suono che fa l’universo – Ilaria Pilar Patassini

Un miracolo è questa donna, la sua musica e la sua incredibile voce. Un miracolo fatto di grazia e delicatezza, di musica colta e tradizione popolare… un miracolo a cui dedicare il tempo di un ascolto sincero.

Più lontano di così – Giua

Cantautrice che lontano dai grandi riflettori continua a donarci bellissime emozioni, come in questo brano che sa commuovere.

L’unica oltre l’amore – Giovanni Truppi

Uno dei cantautori più originali della nuova generazione, dai toni sempre personali che lo rendono inconfondibile. Uno stile di scrittura più unico che raro che in questo brano racconta di noi, del nostro tempo e della rivoluzione digitale.

Anche se non voglio – Dente

Echi di Dalla per il ritorno di Dente che speriamo sia il preludio ad un album che lo consacri definitivamente tra i massimi esponenti del cantautorato di oggi.

Argo – Umberto Maria Giardini

Perché il rock non è morto e Umberto Maria Giardini è ancora un nome imprescindibile del panorama alternativo italiano con le sue tinte noir e la sua penna affilata.

Cose che non cambiano – Massimiliano Larocca

Apprezzato dalla critica ma ancora sconosciuto al grande pubblico Larocca crea un album, Exit Enfer, da ascoltare per intero, anticipato da questo singolo tra folk, blues e un vestito inedito che rimanda al mondo hip-hop.

Semplice accade – Ivan Segreto

Continua la sperimentazione musicale di Segreto con il suo approccio visionario e quel sapore jazz gustosissimo.

Le spalle nell’abbraccio – Perturbazione

Che i Perturbazione siano tornati è già una buona notizia di per sé, se poi aggiungiamo un brano che li riporta alla creatività poetica dei primi meravigliosi album allora la questione si fa interessantissima.

Mostarda – Glomarì

Una canzone talmente delicata da sembrare irreale. Un preziosissimo gioiello minuscolo ma pieno di fascino di quelli da tener ben stretto e da usare con parsimonia.

L’arvulu rossu – Cesare Basile

La musica popolare 2.0 (si direbbe oggi) ha il suo rappresentante incontrastato che in questi anni ha creato un vero e proprio canzoniere di nuove canzoni siciliane fatte di tradizione e rock d’autore.

Le vacanze – Joan Thiele

Un arrangiamento particolarissimo fatto di fiati e un’identità ultramoderna, una giovane su cui puntare!

NIN (Nuove intrusioni notevoli) – Africa Unite & Architorti

Quando anni fa gli Africa Unite sperimentarono per un live il reggae in versione quartetto d’archi fu subito chiaro che quella doveva essere una strada inedita da perseguire per dare nuova linfa e nuova vita al reggae made in Italy. A questo approccio in In Tempo Reale  si uniscono acuti testi di denuncia che riportano il genere al suo stato originario.

I tuoi bellissimi difetti – La Municipàl

Duo giovane ma dal fare maturo e raffinato che in questo brano racconta come i difetti ci rendono unici e bellissimi! Tratto dall’album omonimo da segnalare.

Canzone d’amore – Dolche

Naif, Naif Herin e ora Dolche, cambiano i nomi, i progetti, i punti di vista ma la sostanza non cambia: una brava musicista con una vocalità dolcissima che mostra il suo amore per la musica.

Erica cuore ad Elica – Giorgio Poi

Si potrebbe definire indie, ma forse questa definizione non ha più molto senso dati i successi mainstream di parecchi esponenti del “genere” e poi Giorgio Poi è uno di quei nomi che oltre alla facciata e all’aderenza al momento storico ha un talento che va ben oltre e questa canzone è un esempio perfetto di musica leggera datata 2019.

Mancarsi – Coma_Cose

I Coma_Cose rappresentano il 2019, hanno il merito di aver sdoganato un modo di far musica che unisce tante cose diverse: rap e indie, America e Italia, Londra e Berlino, alternative e pop. Questo brano è già un classico

Cercasi amore – Galeffi

Un brano da cantare a squarciagola di quelli che capitano raramente fatto di rock energico e ottimi versi firmati da un altro nome da non scordare.

L’impossibile – Fil Bo Riva

Fil Bo Riva è uno di quegli artisti espatriato all’estero per cercare fortuna. Romano ma irlandese d’adozione in questo brano si smaschera con un ritornello in italiano dal sapore squisitamente retrò.

Tutti amiamo senza fine – Siberia

Un gruppo da seguire nel suo crescere ad ogni canzone, il brano scelto non è un singolo ma rappresenta una vetta importante per la loro scrittura e il loro percorso artistico.

Ieri l’altro – Franco126

Rap che si fa canzone d’autore per un brano rarefatto pieno di rime ben scritte e mai banali, perché anche il rap può essere delicato!

Vendetta vera – The André

Un personaggio intrigante che può sembrare uno scherzo fine a se stesso ma che in realtà è un progetto curioso. Tutto parte da una sorta di sfida: cantare la trap con la voce e lo stile di Fabrizio De Andrè, ma alla lunga il ragazzo ci ha preso gusto e oltre alle cover di nomi improbabili (Achille Lauro, Sfera Ebbasta, Ghali,…) ecco che ci sorprende con un album di inediti Themagogia – Tradurre, tradire, trappare: lo stile è quello del primo De Andrè ma le parole sono di un ragazzo degli anni ’10 che sa scrivere e anche molto bene con ironia e una buona dose di cinismo.

Ciuri di strada – Olivia Sellerio

Tratta da Zara Zabara: 12 canzoni per Montalbano (l’album che contiene le canzoni scritte per i film televisivi dedicati al personaggio di Camilleri) questa canzone che sa di zagare e mandorle trasmette tutta la passione e l’intensità di una terra ricca di musica!

Passo passo – Dario Marianelli festa. Petra Magoni

Personalmente una delle poche cose da salvare del film Pinocchio nella nuova versione di Matteo Garrone è proprio questa deliziosa canzone che accompagna i titoli di coda e restituisce quell’atmosfera fiabesca che è parte imprescindibile del testo collodiano.

Chiudo la lunga lista con due brani anomali: un brano strumentale tra minimalismo classico ed elettronica, una composizione che è opera di un autentico genio ovvero Dardust (Dario Faini) e un brano etnojazz in spagnolo firmato dal compositore Remo Anzovino per il film “Viva la vida” dedicato a Frida Khalo.

Sublime – Dardust

Yo te cielo – Remo Anzovino ft. Yasemin Sannino & Flavio Boltro

E che il 2020 sia un anno pieno di altra buona musica!

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