Bologna, crocevia di musiche, culture e generazioni. Ne abbiamo parlato spesso, e ultimamente abbiamo avuto l’immenso piacere di ospitare “artisti jazz” da tutto il mondo nella rubrica “Indie-Gesta Talks Jazz”. Il comune denominatore di tutte le storie che abbiamo raccontato è la passione, l’entusiasmo verso la Musica, gli incontri che nascono da questa.  E dall’entusiasmo parte una continua Ricerca, il non bastarsi mai e provare sempre a donare qualcosa di sé a chi ascolta. Senza l’ascolto, reciproco, non può esserci interplay, letteralmente “reciprocal relationship, action, or influence”, “relazione, azione o influenza reciproca”. E se consideriamo il verbo “to play” come “suonare” capiamo cosa si intenda per interplay in una performance musicale. Questo chi fa Jazz lo sa bene.

E’ così importante il termine interplay in questo genere che uno dei maestri dei tasti bianchi e neri Bill Evans ha pubblicato nel 1963 “Interplay”, album registrato l’anno precedente a New York per la “Riverside Records”, ripubblicato nel 1982 in una nuova edizione per la Milestone col nome “Interplay Sessions”, con alcune tracce in più e una line-up diversa: nel primo Evans al piano, un giovanissimo e fresco di Jazz Messengers Freddie Hubbard alla tromba, il virtuoso Jim Hall alla chitarra in uno dei suoi periodi migliori, Percy Heath al contrabbasso e Philly Joe Jones alla batteria. In quella dell’ ’82 subentrano Zoot Sims al sax e Ron Carter al contrabbasso, al posto di Hubbard e Heath. Inutile dire che i due album sono pietre miliari della storia del jazz, coinvolgenti e condotti da un Bill Evans diverso da quello che siamo abituati ad ascoltare, più swing, imponente, carico di tensione, un fiume in piena sia nelle ballad che negli standard up-tempo.

Con molti dei Maestri sopra citati, ha suonato George Cables, pianista e compositore dal tocco elegante e dal fraseggio sempre sorprendente. Anche lui tra i Giganti del Jazz. Più di 30 album all’attivo, sia come sideman che come leader e il suo curriculum vanta collaborazioni, per citarne solo alcuni, con Dexter Gordon, Art Pepper, Freddie Hubbard, Sonny Rollins, Max Roach, Art Blakey, Bobby Hutcherson, Joe Henderson, Ron Carter, Elvin Jones, Jack DeJohnette, Jimmy Cobb e molti altri protagonisti della scena jazz. George è in tour da mesi con Piero Odorici al sax, Darryll Hall al contrabbasso e Jerome Jennings alla batteria. Il quartetto sta suonando nei jazz club, teatri e festival più importanti d’Europa. Sono anni che Cables e Odorici collaborano insieme e questo connubio si è già dimostrato essere azzeccato e vincente. Siamo fortunati: Piero è riuscito (e più di una volta!) a portare George a Bologna, quella che è stata, come abbiamo raccontato tempo fa in questo articolo: la “capitale italiana del Jazz”.

Si riaccendono le luci sul sodalizio jazz italiano e internazionale anche stasera al Camera Jazz& Music Club di Vicolo Alemagna, in cui succederà qualcosa di importante: si suonerà pensando al futuro. Sì, perché il Club si è trasformato in fucina di nuovi e giovani talenti, strumentisti e cantanti, provenienti dal Liceo Musicale “L.Dalla” o dal Conservatorio “G.B. Martini” e studenti di musica esterni, tutti uniti dal fuoco del jazz e dalla voglia di imparare, sulle orme dei Maestri ma con lo sguardo delle nuove generazioni. E’ questo che George afferma con tono deciso durante la nostra intervista di un paio di giorni fa:

“Il principio del Jazz è essere se stessi, ricercare quello che abbiamo dentro, certo, imparando dalla musica del passato ma ricordando ai giovani che la musica è soprattutto “ORA” e che quindi è importante che cerchino la propria voce e il proprio stile personale.”

Dopo quattro giorni di Masterclass “George Cables Jazz Workshop” – Bologna Jazz Festival in collaborazione con Camera Jazz & Music Club, e con il sostegno di MIC (Ministero dei beni Culturali) e Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna, stasera alle 21,45 concerto finale degli allievi.

Le combo saranno così composte: –Dal Liceo Musicale “Lucio Dalla” di Bologna: Paolo Siliberti alla tromba, Pietro Bocchi al sax contralto, Mattia Marchioni alla chitarra, Jacopo Cecchi al pianoforte, Giuliano Dal Bosco al contrabbasso e Leonardo Puglisi alla batteria.

-Dal “Conservatorio G.B Martini” di Bologna: Aleksandra Syrkasheva alla voce, Matteo Michelini Sax Contralto, Nicola Parolari Sax Tenore, Calogero Siracusa al Pianoforte, Daniele Armata alla chitarra, Sergio Mariotti al contrabbasso e Andrea Ventura alla batteria.

-In un altro gruppo: Canio Coscia al sax tenore, Federico Califano sax alto, Enrico Le Noci alla chitarra, Andrea Esperti al contrabbasso e Andrea Niccolai batteria.

 

George Cables sarà presente e…. potrebbe regalarci un momento magico dei suoi!George IN COPERTINA: Cables by R. Cifarelli Photography

Per informazioni: info@camerajazzclub.com e Whatsapp: 391 1682442

Foto di copertina: Roberto Cifarelli

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