Le quote Eurovision cambiano con i venti di guerra. L’Italia, infatti, data per favorita cede lo scettro all’Ucraina con la Kalush Orchestra. Vediamo perché.

Scommettere sull’Eurovision diverte molto gli appassionati di musica internazionale. La kermesse in programma a Torino, infatti, rientra tra le scommesse speciali che è possibile trovare sui migliori siti di scommesse come quelli di SitiScommesse.com. Dopo settimane in cui gli italiani Mahmood e Blanco erano stati dati per favoriti la guerra e i venti di pace che stanno soffiando forte in tutto l’Occidente hanno cambiato le carte in tavola. I favoriti, in questo momento, sono la Kalush Orchestra, i concorrenti dell’Ucraina in gara con il brano “Stefania”. Inevitabile, infatti, che quello che sta accadendo in tutto il paese e nella capitale Kiev non possa non avere un impatto in questa gara tra nazioni.

Le conseguenze, comunque, si erano già viste nei primi giorni del conflitto, con l’esclusione (a furor di popolo davvero) della Russia dalla competizione. Se ci pensiamo, poi, questa è solo una delle tante esclusioni che, in questi giorni, stanno coinvolgendo i russi. Parliamo, infatti, dello sport in generale, non solo della musica e dell’Eurovision in particolare. Le squadre e gli atleti russi sono fuori da tutte le competizioni e anche la finale della Champions League (programmata a San Pietroburgo) è stata spostata a Parigi. Un messaggio forte, da parte della Uefa e del Comitato Olimpico che non vuole dare la possibilità agli atleti russi di gareggiare in nessun modo e in nessun luogo del mondo.

L’Ucraina può davvero vincere l’Eurovision?

Se fino a poche settimane fa i favoriti erano gli italiani Mahmood e Blanco (freschi vincitori del Sanremo 2022 di Amadeus che è stato confermato come conduttore e direttore artistico per i prossimi due anni) adesso la situazione è completamente cambiata. Le quote sull’Eurovision, infatti, danno come vincente il gruppo ucraino. Va detto anche che si era già vociferato di un possibile primo posto per gli ucraini già quando la scelta era caduta sulla cantante Alina. Ma dopo l’esclusione dell’artista per uno scandalo legato a un suo viaggio in Bielorussia la nazione sembrava aver perso appeal per i bookmakers.

Così non è stato: l’impatto della guerra è troppo forte e le immagini che vediamo arrivare, in queste ore, da Kiev e da tutte le altre città che sono coinvolte nel conflitto sono troppo drammatiche per non pensare a un messaggio da inviare al mondo. La guerra non serve a nulla, le vittime sono tutte uguali e l’impatto di una vittoria del popolo invaso è, di certo, molto potente (soprattutto perché la manifestazione è seguita in tutto il mondo e viene vista da centinaia di milioni di persone).

Chi sono gli altri favoriti?

Dietro Ucraina e Italia le quote dell’Eurovision puntano su Spagna, Grecia e Norvegia. Ovviamente siamo molto curiosi di vedere quali saranno le performance che ognuno dei 41 paesi partecipanti porteranno sul palco di Torino e siamo certi che lo spettacolo non mancherà di divertirci e di essere, davvero, speciale.

Va detto, comunque, che non è la prima volta che la guerra influisce così tanto sulla kermesse internazionale. Anche nel 1993, infatti, la Bosnia ed Erzegovina fecero il proprio debutto nella manifestazione con un brano che parlava di guerra e degli scontri nella ex-Jugoslavia. In quel caso, però, non si arrivò oltre un modesto sedicesimo posto finale.

I tempi sono cambiati, però, e in un mondo sempre più social le notizie corrono troppo veloci, talmente veloci che non c’è neppure il tempo di metabolizzarle. Tutto è a portata di clic e una manifestazione giovane come l’Eurovision ha spiccato il volo in maniera consistente. Se pensiamo, infatti, all’edizione dell’anno scorso in piena pandemia e all’impatto che ha avuto, in tutto il mondo, la vittoria del Maneskin non possiamo che essere ancora più convinti della potenza dell’Eurovision in tutto il globo. I ragazzi romani, infatti, nonostante il lockdown, hanno vissuto (e stanno vivendo) il loro momento di gloria. Miliardi di ascolti su Spotify, dischi venduti a milioni e l’ingresso tra i gruppi più conosciuti e cantati negli Stati Uniti. Un trionfo che fa ben sperare anche per l’edizione 2022 e per chi la vincerà (sempre in nome della pace).

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TAG:
Eurovision Song Contest

ultimo aggiornamento: 09-03-2022


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