Heather Parisi vive a Hong Kong da anni, ma non perde l’occasione di far sentire la sua voce si alcune tematiche che coinvolgono il nostro Paese. In un’intervista al Corriere della Sera la showgirl statunitense, diventata un’icona televisiva e LGBT+ negli anni ‘80, si esprime in merito ai diritti civili. In particolare al monologo di Pio e Amedeo a Felicissima Sera. Parisi ha dichiarato:

“Ho letto che due comici italiani, Pio e Amedeo, hanno difeso la parola ne**o e altre simili. In America non lavorerebbero più. Queste parole evocano odio, offendono. Se, come me, sei davvero per un mondo che include, non puoi ritenerle satira o comicità.”

HEATHER PARISI SULL’ADOLESCENZA A SAN FRANCISCO E SUL CASO FEDEZ

Successivamente la showgirl racconta della sua adolescenza passata a San Francisco, cresciuta dalla comunità gay di Castro, e di un episodio che l’ha spinta a battersi per la comunità LGBT+: Sono cresciuta nella comunità gay di San Francisco, ci sono arrivata a 13 anni, da sola, per studiare danza. Con loro ho vissuto paure, entusiasmi, esclusioni e violenza. Un giorno, per strada, dei bulli cominciano a urlare a loro froci e, a me, lesbica. Io risposi: e pure se lo fossi? Mi sono sentita scaraventare a terra da un pugno in viso”.

Sulla vicenda Fedez vs Rai, la ballerina dichiara di non aver seguito molto la vicenda ma ha voluto commentare ugualmente: Posso dire che essere un’icona Lgbtq è un premio che non tutti meritano allo stesso modo: io amo i diritti da sempre, ma mi sembra che alcune icone seguano una moda.”

Segui OA PLUS su INSTAGRAM

Metti “Mi piace” alla PAGINA OA PLUS

Iscriviti al GRUPPO OA PLUS


Morta Carla Fracci. Ci lascia la regina della danza a 84 anni

Per la Corte di Cassazione “Frocio” era ed è un insulto