Lunedì 5 luglio gli attivisti del Tbilisi Pride hanno annullato l’evento nella capitale georgiana dopo l’attacco alle sedi di due associazioni organizzatrici dell’evento.

In alcuni video si possono vedere alcuni estremisti che si arrampicano sui balconi delle sedi per strappare le bandiere arcobaleno e vandalizzare i loro uffici. In altri video è possibile vedere un altro estremista oppositore mentre tenta di investire con lo scooter 10 giornalisti.

TBILISI PRIDE, IL PRIMO MINISTRO GEORGIANO “IRRAGIONEVOLE SVOLGERE IL PRIDE”

Gli organizzatori denunciano anche un atteggiamento impassibile da parte della polizia, rimasta ferma a guardare senza intervenire.  Il Ministro degli Interni georgiano ha invitato gli attivisti LGBT+ a cancellare l’evento per motivi di sicurezza.

Il Primo Ministro Irakli Garibashvili ha accusato gli attivisti stessi di aver provocato i neofascisti e aver creato l’ondata di violenza. “Lo svolgimento della cosiddetta marcia del Pride non è ragionevole in quanto crea una minaccia di scontro civile”, ha affermato, aggiungendo che tali eventi sono “inaccettabili per un ampio segmento della società georgiana“.

Crediti foto: LaPresse

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TAG:
diritti lgbtq estrema destra Georgia omofobia Pride

ultimo aggiornamento: 07-07-2021


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