Il DDL Zan è uno degli argomenti più caldi di questi giorni in Italia. A difendere la legge sono molte celebrità, tra cui Stefania Orlando che giovedì 6 maggio è stata ospite di “Dritto e Rovescio”, il talk show condotto da Paolo del Debbio in onda su Rete 4.

Per l’occasione Paolo Del Debbio ha avuto come ospiti anche il giornalista, conduttore radiofonico e opinionista Giuseppe Cruciani e la europarlamentare e consigliera comunale della Lega Silvia Sardone.

DDL ZAN, IL DIBATTITO TRA STEFANIA ORLANDO E SILVIA SARDONE

La discussione è partita tra la showgirl  e Silvia Sardone nel monento in qui quest’ultima ha tirato fuori la questione della gestazione per altri (Gpa), non prevista minimamente all’interno della Legge Zan.

Sardone ha dichiarato: “Oggi la presidente di Arcilesbica ha dichiarato di essere contraria a una parte del ddl Zan perché secondo lei verrebbe messa in discussione tutte le persone contrarie all’utero in affitto“

Pronta la replica di Stefania Orlando: “Quando sento parlare impropriamente di utero in affitto mi chiedo sempre cosa c’entri con il ddl Zan perché non prevede assolutamente questa pratica che, se ci andiamo a informare, all’80% è praticata da persone eterosessuali, al 20% da single e omosessuali. Quindi, non c’entra assolutamente nulla con questo disegno di legge”.

A questo punto Paolo Del Debbio ha chiesto a Orlando se considera omofobo chi è contro il ddl Zan.

La showgirl risponde argomentando: “Non parlerei di omofobia, parlerei di mancanza di buon senso, di coraggio, di presa di posizione per non deludere un elettorato che è molto più pronto dei politici stessi. Sono più di 20 anni che aspettiamo una legge contro l’omotransfobia: questo è un ddl secondo me perfetto, non è di destra o di sinistra, ma di grande civiltà”.

Continua dicendo: “Credo che la destra possa fare un passo avanti. Detto questo, ogni volta che dai detrattori di questa legge sento delle motivazioni, non sono mai motivazioni che mi convincono, perché sento parlare di gestazione per altri, di legge liberticida, di altre priorità e di altre cose che non voglio nominare. Le motivazioni serie quali sono?”.

Infine aggiunge un punto molto importante: “Credo che l’Italia abbia bisogno di potenziare la cultura dell’uguaglianza e il rispetto verso il prossimo, per questo ci vogliono leggi che contrastino l’odio“.

LO SCONTRO CON GIUSEPPE CRUCIANI

Giuseppe Cruciani, anche lui ospite, sostiene che questa legge non andrà a cancellare definitivamente l’omofobia nel paese: “L’Italia è il Paese delle leggi e delle sanzioni. L’omofobia non la fermate con le sanzioni e con le leggi“

La replica finale di Stefania Orlando, condivisa sui social: “Questa non è altro che l’estensione della legge Mancino. Siamo cresciuti con questa legge Mancino e ci siamo educati. Le nuove generazioni potranno essere educate da una legge, non quelle di adesso che hanno radicato l’omofobia dentro e non possono cambiare la mentalità, ma le nuove generazioni cresceranno con una legge per avere un futuro sicuramente più inclusivo e più civile“.

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