Di Stefano Vegliani

Famoso fin dall’antichità per il suo clima mediterraneo il Lago di Garda sembra fatto apposto per la coltivazione dell’ulivo. Dalla Lombardia, al Veneto al Trentino la produzione di olio extravergine attorno al lago più grande d’Italia negli anni è crescita in qualità. L’Alto Garda trentino, poi, vanta un primato speciale: è la zona più settentrionale al mondo dove si produca olio di oliva, proprio grazie a al suo particolare microclima, un prodotto famoso per il suo basso tasso di acidità e per il suo gusto intenso.

Il sessantacinque per cento della produzione di olio della area è legato all’Agraria Riva del Garda che raccoglie ottanta soci e lavora le olive di circa milleduecento agricoltori locali. In totale il consorzio controlla ottantacinquemila piante su duecentosettanta ettari per un totale oscillante tra seimila e ottomila cinquecento quintali di olive lavorate.

Non sarà un caso se per il 2020 l’Agraria di Riva del Garda ha vinto il premio come miglior frantoio dell’anno dalla guida del Gambero Rosso dedicata all’olio di oliva. Un grande riconoscimento per il frantoio, il primo della zona ad avere ricevuto la certificazione Dop (Denominazione di origine protetta)nel 1989 e che produce in biologico dal 2009.

Ma le origini si spingono ben più in la nel tempo: il frantoio nasce nel 1965, ma l’Agraria comincia (e continua) la sua attività come cantina nel 1957. Dal centro di Riva, in comunione con il consorzio agricolo in anni recenti si è spostata in una nuova sede sulla statale verso Arco.

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Proprio per sottolineare l’eccezionalità dell’olio più settentrionale del mondo è stato scelto il nome 46° parallelo che si presenta con tre differenti declinazioni: un monocultivar Casaliva, il più pregiato, poi due versioni blend, una biologica e una no, ma comunque frutto di coltivazioni senza uso di pesticidi e concimi chimici. La raccolta è precoce e quasi interamente fatta senza mezzi meccanici. Il top di gamma, però, resta Uliva Millecentoundici: una micro prodizione con bottiglie numerate, fatta con olive  Casaliva raccolte a mano e frante entro quattro ore dalla raccolta, una rarità che nonostante il prezzo elevato va esaurita velocemente. Imperiale è la cru più vicina alle coste del lago, la composizione è  per il 70 per cento con olive Casaliva, con la restante parte di olive Frantoio e una piccola parte di Leccino: si distingue per un gusto lievemente più piccante. Infine 1926 nella versione sia normale che biologica è il blend che raccoglie tutte le olive presenti nella zona.

Dalla lavorazione delle olive l’Agraria propone altri prodotti, tra cui spicca Ulidea, una polvere di olive essiccata nata dalla collaborazione con lo chef stellato Alfio Ghezzi: ideale per insaporite insalate, ma anche piatti di pesce. Non possono mancare, naturalmente tanti altri prodotti in cui le olive e l’olio sono padroni, come il classico Paté di olive o Molche, una pasta di Olive integrale frammentate, buona sui crostini, ma anche indicata per la panificazione. La collezione di creme e verdure sott’olio comprende carciofini, cipolline, funghi, peperoni, radicchio, aglio, cicoria, pomodori secchi e la crema di broccolo di Torbole, prodotto presidio slow food.

Una selezione di aceti, il miele, la frutta sciroppata, completano la lista dei prodotti a marchio Agraria.

Ma come dicevamo l’ Agraria di Riva non è solo famosa per il frantoio, nasce infatti come cantina. La zona dell’alto Garda Trentino ha un’antica tradizione vitivinicola.  Marzemino, Cabernet, Pinot Nero, Teroldego, Rosso delle Dolomiti, Merlot, Nosiola, Chardonay. Pinot Grigio, Muller Thurgau, Moscato sono i vini che fanno parte della collazione di Agraria Riva. Si parte dalla linea di primo prezzo (sotto i 10 euro a bottiglia)  Apponale, tutti certificati Doc o Igt. La linea Vista lago comprende un Rosso Trentino, Gere, un uvaggio di Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, il Lagrain Sasera, il Merlot bio, il Gewurtz Traminer La Prea, lo Chardonay.

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Si arriva infine alle Selezioni con il Pinot Nero e il Rosso delle Dolomiti Maso Lizzone, il Merlot Trentino Crea e lo Chardonay Loré, tutti premiati dal Gambero Rosso. Chiudono Rena che è un bianco con uve da vendemmia tardiva e il metodo classico pas dosè Brezza ottenuto esclusivamente da uve Chardonay. È l’ultimo nato tra i vini dell’Agraria e tra due anni sarà disponibile una piccola partita lasciata a invecchiare sul fondo del lago davanti a Riva del Garda.

E dove c’è vino c’ anche Grappa: Nosiola, Chardonay, Teroldego, Moscato, Ghewurtztraminer, Classica, Stravecchia. Ma il Garda è famoso anche per i suoi limoni e quindi merita attenzione il Limoncello, mentre sono invece frutto di infusione con la grappa il liquore al Mirtillo e l’insolito liquore alle olive: da provare.

 

Naturalmente una visita alla sede dell’Agraria merita una sosta per chi è in zona, anche per acquistare la carne della macelleria Bertoldi e frutta e verdura a chilometro zero dell’azienda agricola Passione Frutta, ma finalmente tutti i prodotti a marchio Agraria sono disponibili nello Store Online con spedizione gratuita sopra i 100 euro.

 

Agraria Riva del Garda s.c.a.
Loc. S. Nazzaro, 4 Riva del Garda (TN)

tel. +39 0464 55 21 33

www.agririva.it

www.store.agririva.it
info@agririva.it

 

Stefano Vegliani è stato per 29 anni la voce e il volto degli sport Olimpici per la redazione sportiva di Mediaset e Premium Sport. Ha inseguito Tomba su tutte le piste del mondo per due lustri, ha raccontato la carriera di Federica Pellegrini dalla prima medaglia olimpica nel 2004 allo strepitoso oro mondiale di Budapest. Ha puntato su Gregorio Paltrinieri quando in redazione lo guardavano con aria interrogativa, e non ha mai dimenticato l’iniziale passione per la Vela spiegando la Coppa America da Azzurra a Luna Rossa, e rincorrendo Soldini in giro per il mondo. Vegliani, giovane pensionato da settembre del 2017, ha “partecipato” come inviato a 16 Olimpiadi, l’ultima a Pyeongchang in Corea, impegnato con la squadra di Eurosport. Collabora a Il Foglio Sportivo e al sito www.oasport.it. Maratoneta sotto le quattro ore. Come molti e illustri inviati sportivi ha la passione per il buon cibo. Dopo aver inseguito Tomba assieme a Paolo Marchi collabora con Identità Golose dalla primissima edizione. Inizia oggi la sua collaborazione con il portale online di intrattenimento OaPlus, per il quale curerà ogni settimana una rubrica dedicata all’alta cucina.

 

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