Cinema
Tom Cruise rischiò la vita sul set di Mission: Impossible – Dead Reckoning
A tre anni esatti dall’uscita del film, si scopre che l’attore, all’epoca 61enne, decise di girare una delle scene più pericolose senza controfigura lasciando tutta la troupe con il fiato sospeso
Tom Cruise è da decenni sinonimo di Mission: Impossible, ma con Mission: Impossible – Dead Reckoning Part One (uscito esattamente tre anni fa ndr.) ha portato la sua dedizione a un livello estremo, rischiando letteralmente la vita per girare sequenze mozzafiato senza controfigure o eccessivo uso di CGI. Il film, diretto da Christopher McQuarrie, ha visto l’attore 61enne (all’epoca delle riprese) affrontare stunt che hanno lasciato il pubblico e la troupe con il fiato sospeso.
La scena
La sequenza più pericolosa del film è senza dubbio quella in cui Ethan Hunt, interpretato da Cruise, guida una motocicletta a tutta velocità verso il bordo di un dirupo in Norvegia, si lancia nel vuoto e, in caduta libera, si paracaduta in sicurezza. Cruise ha voluto fare quest’azzardo fin dall’inizio e lo ha preparato per anni. Ha effettuato centinaia di lanci con il paracadute, sessioni intense di motocross e addestramento specifico per calcolare tempi, velocità e traiettoria perfetti. Il ramp è stato costruito appositamente su una montagna norvegese e l’attore ha ripetuto il salto sei volte per ottenere lo scatto ideale. Un errore di calcolo o un problema con il paracadute avrebbe potuto essere fatale.
CRUISE performing the death-defying motorbike stunt for
MISSION: IMPOSSIBLE — DEAD RECKONING PART ONE (2023)
which opened 3yrs ago today. pic.twitter.com/kaAmEglcFb
— Michael Warburton (@For_Film_Fans) July 12, 2026
Mission: Impossible – Dead Reckoning Part One ha confermato lo status di Cruise come una delle ultime vere star d’azione di Hollywood. Nonostante i rischi, l’attore ha dichiarato più volte di amare questo approccio: “Voglio che il pubblico senta che è reale”. Con il sequel The Final Reckoning, Cruise ha continuato sulla stessa linea, affrontando stunt ancora più estremi come camminate sull’ala di un biplano in volo. Ma è con il salto dalla moto di Dead Reckoning che ha consegnato uno dei momenti più leggendari della storia del cinema d’azione.