Di Chiara Sani

Grande vittoria per l’attore più talentuoso e amato dal pubblico e dalla critica del cinema italiano: Pier Francesco Favino! A lui è andata la COPPA VOLPI per la miglior interpretazione maschile, con il film PADRENOSTRO, diretto da Claudio Noce.

In questo film, Favino ha interpretato Alfonso, ovvero il vicequestore Alfonso Noce vittima di un attentato terroristico nel 1976 sotto casa sua a Roma.

L’interpretazione di Favino è stata come sempre straordinaria, misurata e carismatica.

A consegnargli il premio è stata la presidente di giura, sua maestà CATE BLANCHETT (Premio Oscar per il film di Martin Scorsese THE AVIATOR), durante un’edizione assolutamente speciale e particolare di questo Festival in tempo di Covid.

La miglior attrice protagonista è stata quest’anno VANESSA KIRBY per il film PIECES OF A WOMAN, di KornelMundruczo, dove interpreta una donna che perde il bambino pochi minuti dopo il parto in casa e intraprende un lungo percorso di ritorno alla vita dopo il tragico lutto.

Il Premio al Miglior Film è andato a NOMADLAND, che si è aggiudicato il LEONE D’ORO DI VENEZIA.

La Miglior Regia è andata a Kiyoshi Kurosawa (Leone d’argento per la regia) per il noir ambientato in Giappone negli anni ’40.

In questa edizione del Festiva di Venezia si è notata una mancanza di interpretazioni giovanili… proprio per questo motivo il Premio Mastroianni (destinato al Miglior Attore/Attrice Emergente) è andato ad un attore non particolarmente incisivo, Rohuholla Zhamani, protagonista del film iraniano ‘Khorshid’… La mancanza di concorrenti si è fatta sentire!

E adesso passiamo al premio Miglior Sceneggiatura: Il Premio Orizzonti è andato a PIETRO CASTELLITTO (figlio di Sergio Castellitto e Margareth Mazzantini), che ha scritto, diretto e interpretato il suo primo film in assoluto: I PREDATORI.

 


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