Questo è indubbiamente l’anno di Brendan Fraser (‘La Mummia’), che grazie alla maestria del regista Darren Aronofsky che lo ha straordinariamente valorizzato nel film ‘The Whale’, è ritotnato a recitare dopo un lungo periodo di assenza dai set ed è in odore di importanti nominations ai Golden Globes e agli Oscar.

L’attore, in occasione di un’intervista rilasciata al mensile ‘GQ’, per il numero di copertina di Men of the Year, ha chiarito che in caso ricevesse una nomination ai Golden Globes 2023 previsti per il 10 gennaio, lui “non parteciperà”! Così ha spiegato le sue motivazioni:

“Ho più trascorsi che rispetto per la ‘Hollywood Foreign Press Association’. E’ per via della brutta storia che ho avuto con loro. E mia madre non ha cresciuto un ipocrita. Potete chiamarmi in tanti modi, ma non così”.

Il problema risale ad alcuni anni fa, quando Fraser aveva dichiarato di essere stato aggredito sessualmente dall’ex presidente della HFPA Philip Berk nell’estate del 2003, in occasione di un evento al Beverly Hills Hotel.

Brendan Fraser sostiene che a causa di questo rifiuto è stato inserito nella ‘lista nera’ di Hollywood. L’accaduto fu piuttosto inquietante, considerando il ruolo di potere che rivestiva all’epoca Philip Berk. Accadde tutto mentre uscivano dall’hotel:

“La sua mano sinistra si è avvicinata, mi ha afferrato il sedere e una delle sue dita mi ha toccato il perineo. E ha iniziato a muoverla” dichiarò Fraser sempre a ‘GQ’ nel 2018.

“Mi sono sentito male, mi sono sentito come un bambino. Mi sentivo come se avessi un nodo alla gola. Pensavo che avrei pianto. Mi sentivo come se qualcuno mi avesse gettato addosso della vernice invisibile”.

Inutile dire che Berk ha negato tutto:

“La versione di Fraser è una totale invenzione”. Inoltre riconobbe di aver scritto una lettera all’attore per giustificarsi: “Le mie scuse non ammettevano alcun illecito, ma il solito ‘Se ho fatto qualcosa che ha fatto arrabbiare il signor Fraser, non era mia intenzione e mi scuso’”.

Nel 2021, l’HFPA ha espulso Berk dall’organizzazione dei Golden Globes, dopo che aveva inviato una mail ai suoi colleghi definendo il movimento ‘Black Lives Matter’ un ‘movimento di odio razzista’.

All’epoca dell’aggressione a Brendan Fraser però, ne seguì un’investigazione dell’organizzazione e l’associazione dei Golden Globes propose a Fraser di firmare una dichiarazione in cui si affermava che “Sebbene si sia concluso che Mr. Berk abbia toccato inappropriatamente Mr. Fraser, le prove sostengono che la cosa doveva essere presa come uno scherzo e non come una avance sessuale”. L’attore rifiutò di firmarlo e Berk rimase ugualmente un membro votante dei Golden Globes.

Per i Golden Globes si tratta dell’ennesimo scandalo (motivi di abusi sessuali e di razzismo nelle votazioni del festival) che negli ultimi anni ha fatto si che tutta Hollywood boicottasse l’evento, fino a bloccarlo del tutto. 

Il 10 gennaio 2023 avverrà il fatidico ritorno della notte dei Golden Globes… ma con il boicottaggio di Brendan Fraser, direi che non cominciano bene!

Crediti Foto: Shutterstock.com

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Brendan Fraser Brendan Fraser golden globe

ultimo aggiornamento: 17-11-2022


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