Intervista ad Alice Lussiana Parente, l’attrice torinese che vive a New York. Tra i suoi ultimi film: “Onirica” e “The Cat and the Moon”

Ciao Alice! E’ un vero piacere ospitarti sul nostro portale. Iniziamo dalla prima domanda che ti riporta al passato. Da bambina cosa sognavi di fare?

Da bambina ho sognato qualunque cosa! Non scherzo. Ero una bambina solare, piena di voglia di vivere! Volevo diventare archeologa, veterinaria, ballerina, astronauta, dottoressa, scrittrice. Sognavo ad occhi aperti diverse carriere. Crescendo mi sono resa conto che non fosse la carriera in se che sognavo, ma l’idea di poter essere ognuna di queste persone diverse. C’era forse il germoglio della recitazione già da bambina. 

Quando hai capito che la recitazione avrebbe fatto parte della tua vita?

Questa Patrizia è una domanda difficile. In fondo secondo me l’ho sempre saputo. Dalla prima lezione di teatro mi ricordo che dissi ai miei genitori di voler fare l’attrice. Inizialmente però era una gioco, era difficile capire a dodici anni che questa fosse una professione! Credo di aver preso seriamente coscienza della cosa quando ho girato il mio primo film con Peter Greenaway. Eravamo in ritardo con le riprese, come sempre, ed ero rimasta con il costume di scena, un bellissimo abito barocco con tanto di corpetto per moltissime ore. Avevo sedici anni e siccome ero minorenne mia mamma restava con me sul set. Mi ricorda sempre come non mi fossi lamentata neanche per un secondo. Ero, ovviamente stanca, il corpetto quasi non ti lascia respirare, e lo indossavo già da 6/7 ore. Credo che in quel momento fosse chiaro a lei come genitore, ma anche a me come adolescente, il livello di dedizione e di passione che avessi per questo mestiere già dal mio primo giorno sul set.

Quando non sei sul set come trascorri il tuo tempo libero?

Leggo moltissimo! Guardo film, serie televisive poiché è essenziale per me rimanere informata sulle nuove produzioni ma anche ovviamente per piacere! E poi cerco di andare a danza o fare yoga almeno 2/3 volte a settimana.

Da diversi anni Alice sei anche la conduttrice della serata di gala del Festival cinematografico ”Oniros Film Awards”…

Sì Patrizia da diversi anni collaboro con Fabio Cento e Charles Pellissier, gli ideatori di questo importantissimo Festival Cinematografico ispirato al modello americano, che mi offre la possibilità di conoscere e premiare artisti internazionali e di grandissimo talento”.

Chi è il tuo idolo musicale?

I miei miti sono i Beatles! Ogni volta che ho un momento di gioia o di crisi c’è sempre una loro canzone che mi accompagna. Adoro John Lennon e il fatto che abbia amato tanto New York nonostante la tragedia che questa città ha anche portato nella sua vita. Quando mi sento sola passeggio a Central Park vicino al Dakota building dove abitava. Gli è stata dedicata una parte nel parco, un piccolo memorial “strawberry fields” dove ci sono sempre un sacco di persone che portano fiori e regali e musicisti che suonano ovviamente canzoni dei Beatles. Ecco lì mi sento a casa.

 Ed Il tuo piatto preferito?

Da buona italiana la lasagna!

Ti manca l’Italia?

Moltissimo. Io adoro l’Italia, sono italiana! In questo momento della mia vita New York mi sta dando tanto e ho moltissimi progetti per i prossimi anni che mi terranno qui, ma questo non toglie che torni per lavoro più vicino a casa, come gli Oniros Film Awards! Certo, la distanza è difficilissima, ma Skype aiuta e ogni volta che ho una pausa, salto sull’aereo e torno nella mia adorata Torino!

Come hai trascorso il Natale?

Molto bene! Sono rientrata in Italia per trascorrerlo con la mia famiglia. Per me l’Italia è rilassamento dalla frenesia newyorkese.

Progetti futuri?

Sto valutando diverse proposte tra queste ho scelto già di lavorare su una pubblicità su rete nazionale che potrebbe espandersi anche in Europa. Inoltre a febbraio prenderò parte ad un nuovo spettacolo per bambini ispirato a Gianni Rodari, con l’unica compagnia italiana teatrale a New York, la Kit Kairos Italy Theatre di cui faccio parte già da due anni.

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