Il cinema italiano ha perso la prima documentarista: è morta a Roma Cecilia Mangini. Ad una settimana dalla sua scomparsa appare giusto riscoprire uno dei principali lavori della regista nata a Mola di Bari nel 1927, “All’armi siam fascisti!”, documentario girato con Lino Del Fra e Lino Micciché su testo di Franco Fortini, uscito nel 1962.

A lungo censurato, poneva la scomoda affermazione secondo cui il fascismo non si fosse davvero dissolto al termine del Ventennio. Negli anni recenti questo documentario è uscito in DVD per RaroVideo, poi in streaming su Amazon Prime Video ed ora in streaming gratuito su Vimeo.

A pochi mesi dai 60 anni dell’opera torna in auge, purtroppo per la morte della documentarista, il lavoro che paragonava i rigurgiti del fascismo al violento scontro tra capitalismo e lavoro. Uno spaccato dell’Italia fino ai primi anni ’60 che termina con le cruente immagini dei morti di Reggio Emilia e Genova, e con la repressione dei poliziotti di Scelba.

Secondo quanto riferì la stessa Cecilia Mangini il documentario fu fortemente voluto dal Partito Socialista, e per questo fu osteggiato dall’MSI e perfino l’Istituto Luce impedì ai registi di accedere agli archivi, tanto che i documentaristi si rivolsero ad enti stranieri.

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Foto: LaPresse

TAG:
Cecilia Mangini

ultimo aggiornamento: 29-01-2021


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