Cinema
‘Barbie 2’: il sequel del record d’incassi ora dipende da David Ellison
Con l’arrivo della nuova dirigenza, Warner Bros. accelera sul secondo capitolo per non perdere i diritti di Mattel.
Il futuro del franchise cinematografico più redditizio degli ultimi anni è entrato in una fase decisiva. ‘Barbie 2’ è ora nelle mani di David Ellison, il magnate a capo della nuova struttura societaria nata dalla fusione tra Skydance e Paramount/Warner Bros. Dopo mesi di stallo, il sequel è diventato una priorità assoluta per i nuovi vertici aziendali. L’obiettivo è sbloccare una produzione congelata da tempo e dare continuità al successo planetario del primo film diretto da Greta Gerwig.
Una corsa contro il tempo tra contratti e scadenze.
La vera sfida per Ellison non sarà solo convincere il team creativo originale, composto da Margot Robbie e Ryan Gosling, a tornare sul set. La pressione maggiore deriva da Mattel che ha fissato scadenze rigidissime: se Warner Bros. non avvierà la produzione attiva del film entro e tempi stabiliti, rischia di perdere i diritti cinematografici del brand. Ellison dovrà quindi blindare rapidamente i contratti a Greta Gerwig, Margot Robbie e Ryan Gosling e far partire i motori del set prima che la preziosa licenza scada. Del resto, tra scartoffie legali e scadenze aziendali, la domanda dei fan resta invariata: riuscirà Ellison a trovare la strada per riportarci a Barbieland o il sogno rosa finirà qui?