È partita ieri sera la nuova edizione di X-Factor 2020. Un’edizione un po’ particolare, dettata dal regolamento sanitario per via della pandemia; infatti per la prima volta dopo anni manca il pubblico e si torna a delle audizioni più “intime”, in cui si coinvolgevano solo giudici e gli artisti. Inoltre i giudici sono seduti su un

La prima novità di quest’anno riguarda la giuria: se Manuel Agnelli e Mika sono al timone anche quest’anno, debuttano nei panni di giudici Emma Marrone e Hell Raton. Entrambi riescono a superare la prova e conquistarsi la simpatia del pubblico.

«Abbiamo smesso di abbracciarci, di baciarci, di condividere grandi momenti. C’è una cosa, però, che non abbiamo mai smesso di fare: non abbiamo mai smesso di cantare» così Alessandro Cattellan, conduttore anche quest’anno, ha deciso di avviare la puntata e ricordando che neanche una pandemia ci priva della musica. Lo abbiamo visto durante i flashmob di marzo e lo vediamo anche adesso con le audizioni.

Le prime audizioni di ieri sera hanno regalato tantissime emozioni alternate e tanti momenti felici; dalle Honey Time che hanno sconvolto Manuel Agnelli, portando il J-Pop per la prima volta a X-Factor Italia, alle Twemsis, un mix spagnolo, marocchino, cinese e asiatico che si esibiscono con un pezzo latinoamericano.

Ha regalato anche momenti commoventi; da MYDRAMA che ha strappato le lacrime e Hell Raton con il suo mashup di “Grazie a Dio/Registrazione a 360 a Casadilego, che si è aggiudicata le lacrime della giuria completa con la sua cover di “A Case of You” di John Mitchell. Da Merio, che dedica “Miss You” alla madre scomparsa.

Menzione speciale per Blue Phelix, livornese ma residente a Londra, che ha espresso la sua difficoltà a esprimere la sua identità di genere in Italia e per questo ha mollato il Paese per il Regno Unito. Blue è riuscito a emozionare con il suo ineditoSouth Dakota“, un pezzo in inglese con cui esprime la sua voglia di vivere liberamente.

Questa puntata ha permesso agli artisti di esibirsi ed Esprimere se stessi senza farsi condizionare dal pubblico e ha permesso di creare un legame ancor più forte tra loro e la giuria. Un ritorno alle origini che risalta veramente la musica e non solo l’apparenza.

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