In una Washington presa d’assalto dai manifestanti pro Trump, e un bilancio delle vittime causate dagli scontri armati alla Casa Bianca che sale a quota 4 persone, alla fine il Congresso americano ha proclamato Joe Biden e Kamala Harris rispettivamente presidente e vicepresidente degli Stati Uniti al termine della seduta a camere riunite per certificare i voti del collegio elettorale, vinto dai democratici con 306 voti a favore contro i 232 dei repubblicani. Il parlamento ha respinto alcune contestazione avanzate da esponenti repubblicani dopo che la seduta era stata interrotta dall’irruzione dei manifestanti a Capitol Hill. Biden e Harris giureranno il 20 gennaio. E intanto Donald Trump ha diramato dalla Casa Bianca una dichiarazione al veleno: “E’ la fine del più grande mandato presidenziale della storia, ma e’ solo l’inizio della nostra lotta per fare l’America di nuovo grande – ha detto il presidente americano uscente -. Ho sempre detto che continueremo la nostra lotta per assicurare che solo i voti legali contino”.

(AP Photo/Julio Cortez)

Intanto il sindaco di Washington ha esteso l’emergenza pubblica per altri 15 giorni, fino al 21 gennaio, il giorno dopo l’insediamento di Joe Biden, appuntamento per il quale si temono nuovi forti tensioni come quelle scatenate dagli scontri avvenuti durante l’assalto al Congresso americano da parte dei sostenitori di Donald Trump. Sale a 4 quattro infatti il bilancio delle vittime: oltre alla donna uccisa da colpi d’arma da fuoco esplosi da un agente della Casa Bianca, altre tre persone sono morte per emergenze e complicazioni mediche. Sono stati colpi di arma da fuoco sparati dalla polizia a uccidere la donna, Ashli Babbit, durante le proteste. Lo ha riferito il capo della polizia di Washington, sottolineando che un’inchiesta è stata aperta sull’evento. La donna è stata colpita da un agente in uniforme della polizia del Campidoglio con la sua arma di servizio. Sono 13 i feriti e 52 le persone arrestate, molte per violazione del coprifuoco. La Cnn riferisce inoltre che il vice consigliere per la sicurezza nazionale, Matt Pottinger, si è dimesso in seguito all’assalto al Congresso da parte dei fan di Donald Trump. Come lui hanno rassegnato le proprie dimissioni anche la portavoce di Melania Trump e il vice portavoce della Casa Bianca. Starebbero valutando di lasciare il proprio incarico anche il ministro dei Trasporti e il consigliere per la sicurezza Nazionale. Intanto Trump, che ieri è intervenuto con un video in cui ribadiva l’accusa di elezioni falsate invitando comunque i suoi fan a ‘tornare a casa’, è stato bannato temporaneamente dai principali social media, Twitter, Facebook e Instagram.

La condanna per l’assalto al Congresso statunitense è arrivata unanime da tutto il mondo. L’ex presidente Obama ha parlato di “grande disonore e vergogna” per gli Stati Uniti ma non “una completa sorpresa”. Anche il nostro premier Giuseppe Conte ha espresso parole di condanna per quanto accaduto in Usa: “La violenza è incompatibile con l’esercizio dei diritti politici e delle libertà democratiche”, ha dichiarato.

 

 

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Crediti Foto: LaPresse

 


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