Dopo settimane di didattica a distanza, il 7 gennaio tornerà sui banchi di scuola il 75% degli studenti delle scuole superiori. E’ quanto prevede il nuovo Dpcm firmato ieri dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e contenente le nuove misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

“Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che il 100 per cento delle attività siano svolte tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 75 per cento della popolazione studentesca delle predette istituzioni sia garantita l’attività didattica in presenza, si legge nel documento.

Dunque, subito dopo le festività natalizie, gli studenti delle scuole superiori torneranno in aula in una percentuale del 75% e non più del 50% come previsto dalla bozza del Dpcm. La modifica è stata introdotta su sollecitazione della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. Tramonta dunque l’ipotesi di un ritorno a scuola prima delle festività di Natale, come era stato ipotizzato nei giorni scorsi.

Confermato anche lo stop al concorso straordinario e a tutte le altre procedure, almeno fino al 15 gennaio, termine ultimo di durata del Dpcm appena approvato e in vigore da oggi 4 dicembre.

L’attività didattica ed educativa per la scuola dell’infanzia e per le scuole elementari continuerà a svolgersi integralmente in presenza.

 

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Crediti foto: LaPresse


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