(Alex Kormann/Star Tribune via AP)

Rubrica a cura di Giordano Sangiorgi

Tra i dati sorprendenti di questo drammatico e tragico periodo Quarantena in Tempi di Coronavirus che passeranno alla storia vi e’ certamente quello dell’esplosione di consumo di musica indipendente ed emergente attraverso i canali diretti degli artisti, dei festival, dei club e dei promoter che li hanno allestiti. Tra l’altro tale dato, che in termini numerici sta portando ad artisti esordienti che si affacciano per la prima volta sulla scena un numero di visualizzazioni sorprendenti che prima mai avrebbe avuto, ci segnala anche il calo di consumo di musica digitale sulle piattaforme multinazionali monopoliste. Un dato piu’ che interessante.

Credo che a fronte di questo dato originale e inatteso si debba prevedere a questo punto l’investimento pubblico in una piattaforma digitale nazionale di live streaming – e ascolto musicale – esclusivamente dedicata al Made in Italy. Un investimento da inserire all’interno di un apposito Piano Marshall per la musica che permetta in un nuovo mercato di poter monetizzare di piu’ dagli artisti italiani. Magari  integrando tale progetto con il bellissimo progetto attivo del Portale della Canzone Italiana. C’è una fortissima richiesta di musica indipendente ed emergente italiana . In questo mese sono esplose letteralmente le visualizzazioni di dirette live streaming  di artisti indipendenti ed emergenti ed e’ diminuito il consumo nelle piattaforme multinazionali della musica: e’ il segno che se c’è l’offerta il pubblico oggi preferisce ascoltare gli artisti del nostro paese direttamente. Cogliamo questa occasione e valorizziamo il Made in Italy musicali anche nelle infrastrutture digitali nazionali. Un investimento virtuoso che fara’ tornare 100 volte di piu’ nel paese i soldi investiti evitando di passare dalle strette maglie delle multinazionali digitali che pagano pochissimo la filiera creativa musicale.

Giordano Sangiorgi, patron del MEI

 

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Crediti foto: LaPresse