E’ sempre più alta l’allerta in vista dei rincari dei prezzi di gas e luce a causa dei blocchi imposti dalla Russia, e già si pensa alle conseguenze che questi potranno avere su famiglie, aziende e, non ultima, sulla scuola. Tuttavia, la posizione del governo italiano proprio sulla scuola è molto chiara. “La scuola deve essere l’ultima ad essere interessata da eventuali provvedimenti sui “problemi connessi al costo dell’energia”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a “Radio Anch’io” su Radio 1.

“La scuola ha bisogno di una presenza chiara ed esplicita e non soggetta agli andamenti del prezzo del gas, ha dichiarato il ministro, commentando ipotesi di chiusure al sabato (con Dad) o accorpamenti di orari per consumare meno energia negli istituti scolastici. “Il governo non ha mai affrontato questo tema”, ha anche precisato Bianchi, che ha aggiunto “ci sono altri ambiti dove si può e si deve risparmiare. La scuola deve essere lasciata nelle condizioni di lavorare al meglio”.

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Foto: LaPresse


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