Periodo turbolento per la Nigeria. Dopo il rapimento di massa di una settimana fa, infatti, ieri sera altri 80 ragazzi di ritorno dalla scuola sono stati rapiti da alcuni fuorilegge mentre tornavano nel villaggio di Mahuta, nel nord-ovest, per essere poi liberati stamattina da una squadra di autodifesa della polizia.

Oltre a loro, altri 4 erano stati rapiti precedentemente, come affermato da un portavoce della polizia locale, Gambo Isah, anch’essi liberati oggi. Il fenomeno del rapimento di massa, reso famoso dai manipoli di Boko Haram, è in aumento in tutta la Nigeria, e viene utilizzato dai criminali per arricchirsi tramite i riscatti richiesti.

è di oggi anche la notizia di un duplice attacco jihadista avvenuto tra il 18 e il 19 dicembre nello Stato di Borno nel nord-est, dove sono stati rapiti 34 civili e uccisa una donna, e il giorno dopo è stato preso di mira un convoglio militare. Nell’attacco hanno perso la vita cinque soldati.

Sempre nello stato di Borno, venerdì sera una diciassettenne si è fatta esplodere in un attacco kamikaze, causando la morte di tre persone e ferendone gravemente altre due. L’azione non è stata rivendicata da alcuna organizzazione criminale, ma l’intensificazione nello stato degli attacchi di Boko Haram fa pensare a una correlazione. Tanto più considerato che la giovane si è fatta saltare in aria vicino alla casa del leader politico locale Ibrahim Liman, dove si erano riuniti alcuni uomini.

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Crediti foto: LaPresse

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boko haram nigeria

ultimo aggiornamento: 21-12-2020


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