SANREMO HISTORY. Le 16 canzoni più belle (Lucio Dalla, Luigi Tenco, Minghi, Mango, Mietta, Elisa, Lisa, Fiorella Mannoia, Antonella Ruggiero, Marina Rei, Gianluca Grignani, Subsonica, Mia Martini...).
Grafica a cura di Juary Santini

Giurati di qualità come Michele Monina hanno votato le canzoni più belle della storia del Festival di Sanremo. Ecco la playlist con le 16 canzoni finaliste del contest “Vorrei cantarti fra cent’anni” 

Eccoci alla fase finale! Dopo un’avvincente fase di selezione in cui non sono mancati colpi di scena e sfide impossibili, le canzoni della storia di Sanremo sono diventate 16 con grandi assenti (Modugno su tutti, sconfitto da Tenco) e qualche sorpresa.

La giuria votateche nel corso del contest è stata ampliataè composta da artisti e professionisti che conoscono da vicino il Festival e tutta la macchina organizzativa, con nomi noti che hanno calcato il palco dell’Ariston, come la cantante Roberta Faccani, o che hanno lavorato nella Sala Stampa, come il critico musicale Michele Monina.

Le canzoni in finale hanno passato l’esame del tempo, fanno ormai parte del nostro patrimonio e continuano a regalarci emozioni. Sanremo fa parte della nostra storia, ma ognuno di noi ha i proprio ricordi, i propri aneddoti, la propria visione della storia sanremese. Basta pensare ad alcuni casi emblematici come quando nel Sanremo 2001 le fazioni si dividevano tra Giorgia ed Elisa o nella scorsa edizione la sfida si focalizzava su Mahmood contro Ultimo. Canzoni indimenticabili, artisti cruciali per la musica italiana e interpretazioni cult ecco cosa ci riserva la finale.

Assenti i primi anni: gli anni ’50, che hanno gettato le basi del Festivalone. Le belle canzoni di quegli anni erano il vero fulcro dell’evento più che i cantanti, tant’è che interpretavano più brani. Ora iniziano a sentire il tempo per colpa forse delle limitate tecnologie dell’epoca e del linguaggio che ormai è parecchio lontano da noi, quindi scarponi, papere, omaggi floreali ormai ci fanno sorridere.

ANNI ’60/’70: gli incompresi, Luigi Tenco e Lucio Dalla

Le decadi ’60 e ’70 hanno due cantautori come rappresentanti (e che cantautori!). Due nomi dell’eccellenza italiana: Luigi Tenco e Lucio Dalla, con due partecipazioni che all’epoca non ebbero certo riscontri positivi.

LUIGI TENCO | Ciao amore, ciao. Sanremo:1967; Posizione: Non finalista.

LUCIO DALLA | Piazza grande. Sanremo: 1972; Posizione: 8° posto.

ANNI ’80: le hit d’autore firmate Minghi, Mango, Fossati e Lauzi

Tante la canzoni a rappresentare gli anni ’80, anni controversi che hanno segnato una ripartenza per un certo tipo di musica e forse proprio un vero avvio al pop. In un periodo di hit di “plastica” tre cantautori passano quasi miracolosamente: Eduardo De Crescenzo (e forse c’è lo zampino di Marzullo) Amedeo Minghi con un gioiello d’autore e la voce indimenticabile di Mango.

EDUARDO DE CRESCENZO | Ancora. Sanremo: 1981; Posizione: Finalista ma non classificato tra i primi 10.

AMEDEO MINGHI | 1950. Sanremo: 1983; Posizione: Non finalista.

MANGO | Lei verrà. Sanremo: 1986; Posizione: 14° posto.

Ma passano anche due interpreti dall’enorme spessore come Fiorella Mannoia e Mia Martini che proprio sul finire degli anni ’80 danno voce a brani d’autore firmati da Ivano Fossati (Mannoia) e Bruno Lauzi (Martini) con una visione e una sensibilità che mettono i brividi ancora oggi. Infine un gruppo all’epoca sperimentale e innovatore, i Matia Bazar con Antonella Ruggiero alla voce, che nel 1893 si ritrova appena sotto il podio con un autentico capolavoro che tutti ricordiamo.

FIORELLA MANNOIA | Le notti di Maggio. Sanremo: 1988; Posizione: 10° posto.

MIA MARTINI | Almeno tu nell’universo. Sanremo: 1989; Posizione: 9° posto.

MATIA BAZAR | Vacanze romane. Sanremo: 1983. Posizione: 4° posto.

ANNI ’90: il piglio rock di Gianluca Grignani e Marina Rei

Gli anni ’90 vengono rappresentati dalla ballata rock di Gianluca Grignani a testimonianza di un’epoca, quella del grunge e del rock maledetto, che ha avuto una vaga versione italiana. E poi ampio successo di qualità per i primi due indimenticabili Festival di Fabio Fazio, che hanno ben 4 rappresentanti. Il primo è Alex Britti, vincitore tra i Giovani, e deve ringraziare la mastodontica versione di Mina. Segue una magnetica Marina Rei, mentre per i restanti due scivoliamo negli anni zero.

GIANLUCA GRIGNANI | Destinazione Paradiso. Sanremo: 1995; Posizione: 6° Posto (Sezione “Nuove Proposte”).

ALEX BRITTI | Oggi sono io. Sanremo: 1999; Posizione: 1° posto (Sezione “Giovani”).

MARINA REI | Un inverno da baciare. Sanremo: 1999. Posizione: 7° posto.

ANNI ZERO: il pop sperimentale di Mietta e Subsonica

La contaminazione tra world ed elettronica di Mietta e l’energia dei Subsonica sono le uniche vere testimonianze di un panorama, quello alternativo, che proprio nei primi anni zero inizia ad incontrare la dimensione popolare (o nazional-popolare).

MIETTA | Fare l’amore. Sanremo: 2000; Posizione: 13° posto.

SUBSONICA | Tutti i miei sbagli. Sanremo: 2000; Posizione: 11° posto.

Gli anni duemila vedono anche l’unica partecipazione di Elisa (che arriva, vince e sancisce così il suo ingresso nell’Eden della musica), l’apparizione fortunata di Lisa con una canzone tra new age e irish folk e il jazz elegante e raffinato di Sergio Cammariere.

ELISA | Luce. Sanremo: 2001; Posizione: 1° posto.

LISA | Oceano. Sanremo: 2003; Posizione: 6° posto.

SERGIO CAMMARIERE | Tutto quello che un uomo. Sanremo: 2003; Posizione: 3° posto.

Assenti anche gli ultimi anni. Forse per trovare i migliori brani degli anni 10 servirà ancora del tempo, per capire realmente quali resisteranno alla sfida impietosa del tempo.

Chi vincerà il contest “Vorrei cantarti tra cent’anni”? Continuate a seguire QUI su OA Plus per scoprirlo!!

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