Marrakech (Marocco) – È bastato un semplice post, datato 2019, perché una giovane italo-marocchina venisse arrestata in Marocco per il reato di blasfemia. Il post in questione riguardava la sura del Corano Kaoutar, ribattezzato dalla ragazza “versetto del whisky

Fatima (nome di fantasia) nata a Vimercate (MB) nel 1998 da genitori marocchini e attualmente residente a Marsiglia dove studia giurisprudenza, il 20 giugno stava tornando dalla sua famiglia a Marrakech il quando è stata fermata dalla polizia di frontiera alla dogana aeroportuale.

Nonostante avesse doppio passaporto, aveva presentato solamente i documenti marocchini. Sarebbe stata fermata perché da marocchina e musulmana avrebbe “offeso pubblicamente l’Islam“.

LA CONDANNA E LA MULTA PER IL REATO DI BLASFEMIA

La ragazza ha atteso una settimana per l’udienza di primo grado. Il 28 giugno Fatima è stata condannata a 3 anni e mezzo di carcere e ad una multa di 50,000 Dirham (4,800 euro circa) e attualmente si trova in carcere proprio a Marrakech.

crediti foto: LaPresse

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TAG:
Blasfemia islam Marocco

ultimo aggiornamento: 01-07-2021


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