L'Ickabog, J.K. Rowling
Crediti Foto: IG @theickabog

Il racconto inedito è in uscita il 10 novembre in contemporanea mondiale. Edizioni differenti e uniche per ogni Paese

Tra un Harry Potter e l’altro

Scritta tra un libro di Harry Potter e l’altro, la fiaba inedita sul potere della speranza e dell’amicizia, “L’Ickabog“, è il racconto che J.K. Rowling leggeva, ad alta voce, ai suoi figli per addormentarli. L’opera arriva finalmente in libreria il 10 novembre in contemporanea mondiale, in edizione differente e unica per ogni Paese. In Italia esce per “Salani”, nella traduzione di Valentina Daniele. La scrittrice aveva presentato il testo, durante il lockdown, a puntate. Rimasta per 10 anni in soffitta, garantirà i proventi dei diritti d’autore alle persone colpite dal Coronavirus nel Regno Unito e nel mondo. Durante i giorni delle restrizioni, la favola, ha fatto compagnia a milioni di bambini, costretti a restare in casa, grazie alla decisione dell’autrice di pubblicare online, gratuitamente, i capitoli della storia.

L’Ickabog

Il suo aspetto, a seconda di chi lo descrive, è simile a quello di un serpente, di un drago o di un lupo. Ma tutti concordano, racconta la Rowling, sul fatto che sia un mostro “che viveva nell’estremità nord del paese, in una vasta zona acquitrinosa buia e spesso nebbiosa, troppo pericolosa per gli umani”. Siamo nel minuscolo regno di Cornucopia, governato da secoli da una stirpe di re dai capelli biondi. Il benevolo Teo il “Temerario”, l’attuale sovrano, passa le sue pigre giornate tra banchetti e battute di caccia. Ma una creatura terribile è in agguato nelle Paludi del Nord: L’Ickabog. Alto come due cavalli, con gli occhi infuocati e con artigli affilati come rasoi. La leggenda dice che sputa fuoco, spara veleno, che mangia i bambini e le pecore e che se cerchi di ucciderlo guarisce magicamente. Tutto inventato per spaventare, eppure a volte le leggende prendono una loro vita.

Origine

“Ho avuto l’idea dell’Ickabog molto tempo fa. La parola Ickabog deriva da Ichabod che significa senza gloria o la gloria se n’è andata. Credo capirete perché ho scelto questo titolo quando avrete letto la storia, nella quale sono trattati temi che mi hanno sempre interessata. Che cosa dicono di noi i mostri che evochiamo? Cosa deve succedere perché il male s’impossessi di una persona o di una nazione? Come si fa a sconfiggerlo? Perché le persone scelgono di credere alle bugie, anche a fronte di prove esili o inesistenti?”

Storia preferita del figlio Mackenzie Jean, “che ha insistito per dieci anni affinché la scrivessi come si deve”, è una fiaba per bambini che piace agli adulti. Re Teo “il Temerario” parte per un’improvvisa spedizione con l’intento di dare la caccia al “mostro che non esiste” e vivrà un’incredibile avventura per svelare, una volta per tutte, dove si nasconde il “vero mostro”.

L’Ickabog di J.K. Rowling, Salani Editore 19,80 €

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Crediti Foto: IG @theickabog