Crediti Foto: Voci per la Libertà 2020

Grande successo per la finale dell’edizione N° 23 di Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty. Niccolò Fabi ha incantato il pubblico con l’esibizione finale legata alla consegna del Premio Amnesty International Italia sezione Big per il brano “Io sono l’altro” una riflessione sull’importanza dell’empatia, sull’altro, sul ‘diverso’. H.E.R. vince invece il Premio Amnesty International Italia sezione Emergenti con il brano “Il mondo non cambia mai”, contro le discriminazioni.

In qualità di vincitrice del premio assoluto, l’artista pugliese avrà fra l’altro la possibilità di produrre un video o un singolo e potrà beneficiare di un bonus offerto da Noise Symphony Music e Indieffusione che prevede la distribuzione e la promozione di un singolo. L’artista transgender prevale in una finale tutta al femminile in cui Agnese Valle si aggiudica il Premio della Critica e Adriana Iè quello del pubblico.  Altro riconoscimento della serata è stato il premio di Viva la radio Network andato ad Assia Fiorillo con “Io sono te”, in finale anche Micaela Tempesta con ““4M3N”.

H.E.R., al secolo Erma Pia Castriotta, che si contenderà anche la vittoria di Musicultura 2020, si aggiudica la 23a edizione del Premio Amnesty International. La finale del concorso che premia le canzoni sui diritti umani si è svolta a Rosolina Mare (Rovigo), nella giornata conclusiva del festival “Voci per la libertà”. Si intitola “Il mondo non cambia mai” il brano che ha portato alla vittoria H.E.R., un brano contro le discriminazioni, che lei, artista transgender, conosce bene, avendone subite molte in prima persona. “Il mio premio lo dedico a Patrick Zaky, attivista per i diritti umani, in carcere in Egitto”, ha dichiarato.

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? PREMIAZIONE ARTISTE EMERGENTI #VXL20 ? . . Domenica sera si è concluso il festival voci per la libertà che ha visto una finale tutta al femminile! Sul palco di @rosolina_mare Musica, diritti e cantautorato hanno colorato l'evento. . ?H.E.R. @herviolins si conferma VINCITRICE del premio Amnesty Italia sezione emergenti per il brano "IL MONDO NON CAMBIA MAI" . ?ADRIANA IÈ @theycallmeadriana vince il Premio Giuria Popolare con "BUMAYE" . ?ASSIA FIORILLO @assiaspark Vince il Premio “Viva la Radio Network” con "IO SONO TE" . ⚡AGNESE VALLE @agnesevalle si porta a casa il Premio della Critica per il brano "LA TERRA SBATTE" . ?MICAELA TEMPESTA @micaelatempesta con il Premio Finalista per "4M3N" . Grazie a tutte e a tutti gli artisti che si sono esibiti sul palco di #vociperlalibertà durante questa fantastica e caldissima XXIII EDIZIONE ❣️ . . #amnestyinternational #amnestyemergenti #amnestyitalia #musicaitaliana #festivaldirittiumani #festivalmusicale

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Il festival legato ad Amnesty International si è svolto da venerdì a domenica 2 agosto. Tra gli ospiti anche Marina Rei, Margherita Vicario e la satira di Lercio. A condurre le tre serate sono stati gli storici presentatori Savino Zaba e Carmen Formenton, mentre, come già lo scorso anno, lo slogan di Amnesty International Italia durante la tre giorni era “Sui diritti non si torna indietro”, per ribadire la centralità dell’impegno in favore dei diritti di tutte e di tutti.

Presente il presidente di Amnesty International Italia, Emanuele Russo, che è stato protagonista domenica pomeriggio di un incontro con il pubblico insieme a Niccolò Fabi.

Niccolò Fabi parlando della sua canzone premiata ha fra l’altro detto: “Questa canzone è rimasta sospesa nella sua scrittura per molto tempo perché l’argomento, cioè il tema dell’altro, era insidioso. Si rischiava di banalizzare le cose. Si rischiava la retorica, il qualunquismo. Ad un certo punto ho pensato a un cambio di prospettiva: non parlare dell’altro, ma del fatto che noi siamo un altro rispetto agli altri. Parlare del rapporto di interdipendenza che c’è fra gli esseri umani. Il discorso sui premi alle canzoni è delicato. L’arte non è atletica, mettere accanto due canzoni, confrontarle significa entrare in un discorso non oggettivo. Ma in questo caso c’è un filtro, c’è la vicinanza di un brano ai temi dei diritti umani, ai temi di Amnesty International. Un premio insomma che esula da quelli prettamente musicali. Per questo lo considero un premio molto speciale e del quale sono orgoglioso”.

Il Presidente di Amnesty International Italia, Emanuele Russo ha invece spiegato che “in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo non potevamo non premiare ‘Io sono l’altro’ di Niccolò Fabi, una riflessione sull’importanza dell’empatia, sull’altro, sul ‘diverso’. “Io sono l’altro” è un testo profondo che esalta la musica per merito della sua intensità, che racconta di un tempo in cui si tende a preferire egoismo e chiusura rispetto alla comprensione e alla conoscenza dell’altro. Racchiude in sé tutte le campagne che Amnesty International porta avanti da quasi 60 anni. Senza comprensione, empatia e rispetto reciproco non si potrà mai mettere fine alla catena di violazioni dei diritti umani a cui assistiamo ogni giorno.”

Michele Lionello, il direttore artistico di Voci per la Libertà, afferma: “Grande felicità per la riuscita del festival, è stato perfetto sotto tutti i punti di vista come testimonia anche il grande riscontro da parte del pubblico. Personalmente sono particolarmente soddisfatto della qualità artistica delle proposte e per la finale tutta al femminile, che è un importante segnale in una società in cui le donne hanno difficoltà ad affermarsi. Infine, riuscire a realizzare un festival così articolato dopo tutte le problematiche legate all’emergenza sanitaria lo considero un grande successo.”

La giuria tra semifinali e finali era formata da: Giò Alajmo – Spettakolo.it, Marco Cavalieri – Radio Elettrica, Francesca Cesarotti – Amnesty International Italia, Francesca Corbo – Amnesty International Italia, Nicola Dalla Pasqua – Amnesty International Veneto, Massimo Della Pelle – Rete dei Festival, Enrico Deregibus – giornalista e consulente di Voci per la libertà, Silvia D’Onghia – Il Fatto quotidiano, Michele Lionello – Voci per la Libertà, Ivan Malfatto – Il Gazzettino, Gianluca Mura – Radio41, Angelo Pangrazio – Tgr Veneto, Francesco Pozzato – Voci per la Libertà, Silva Rotelli – Inalienabile, Emanuele Russo – presidente Amnesty International Italia, Adila Salah – Indieffusione/Noise Symphony, Emanuele Scatarzi – Viva La radio! Network, Andrea Sesta – Lercio, Francesco Tragni– Radio Popolare.

Un’iniziativa di:
Associazione Voci per la Libertà, Amnesty International Italia, Arte per la Libertà, Comune di Rosolina.

Con il contributo di:
CGIL Rovigo, CISL Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando “Eventi culturali”.

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?NICCOLÒ FABI ospite speciale ultima serata #VXL2020 ? . . ?@niccfabi , che si è guadagnato il premio Amnesty Italia sezione big 2020 è stato l'ospite speciale della terza e ultima giornata della XXIII edizione di Voci per la Libertá – una Canzone per Amnesty. . ?Con Il brano premiato "Io sono l’Altro”, l’artista ha espresso l’importanza di utilizzare l’empatia come strumento di comprensione dell’altro, poiché: “ognuno di noi è l'altro di qualcun altro. Ho indagato e cercato di descrivere l'opportunità che abbiamo tutti di essere ostacolo o salvezza nella vita degli altri.” . . ?Ph: @alessiastudioartax . #amnestyitalia #vociperlalibertà #vxl2020 #dirittiumani #musicaediritti #artistiemergenti #musicaemergente #festivalmusicale #humanrights #humanrightsmusicfestival #musicaitaliana #indiepop #festival #rosolinamare #vxlfinale

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Ugo Stomeo
Laureato in Scienze della Comunicazione con tesi filosofico-musicale su “Adorno e la musica leggera in Italia”, è stato membro dell’Osservatorio Musicale Salentino a seguito del corso di giornalismo e critica musicale “Scrivere di Musica” tenuto dal musicologo Gianpaolo Chiriacò presso l’Università del Salento. Ha collaborato con le testate giornalistiche digitali Pride Online, NightGuide, 20centesimi, Un Filo-Blues ed è stato responsabile comunicazione per la “Notte di Mare” di Melendugno, giurato in contest musicali come il B-Live Music Fest di Lecce e opinionista in spettacoli di varietà come “Armonie di vita”, svoltosi presso il teatro Antoniano di Bologna. Dal 2019 è direttore e caporedattore del digital magazine OA Plus e addetto promozione per PMS Studio, etichetta discografica indipendente di Raffaele Montanari. Dal 2018 è autore e critico musicale per il web magazine FareMusic di Mara Maionchi e Alberto Salerno, nonché personal manager del chitarrista e compositore pop-jazz Andrea Dessì. Appassionato dei grandi protagonisti dell’arte e della musica in particolare, con un debole per le dive e i cantautori italiani, famosi o meno, è attivo sulla sua pagina 'Blog' di Facebook HIT NON HIT dal 2017. Da freelance è anche addetto stampa, booking agent musicale, event e social media manager, art director per spettacoli e progetti musicali, biografo e sceneggiatore di videoclip.

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