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Guerra in Ucraina: due missili russi sulla Polonia, adesso l’Ue trema

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E’ la prima volta che un Paese dell’Alleanza viene colpito direttamente nel conflitto. Mosca nega, ma la Nato è in stato di massima allerta

Missili russi si sono abbattuti sulla Polonia ieri sera, provocando due morti. I missili, due stando alle notizie arrivate in serata dalla stampa locale, sarebbero caduti sul territorio polacco dopo la pioggia di oltre 100 razzi russi che si è abbattuta nel pomeriggio sull’Ucraina: l’Ue e la Nato sono ora in stato di massima allerta, dato che è la prima volta che un Paese dell’Alleanza viene colpito direttamente nel conflitto russo-ucraino. 

Si stanno svolgendo in queste ore le consultazioni tra gli alleati per cercare di capire cosa sia successo esattamente in Polonia, ovvero se i missili siano russi oppure se, come suggeriscono alcune fonti, siano i resti di un razzo abbattuto dalla contraerea ucraina. L’altra ipotesi è che a cadere in Polonia sia stato proprio un missile della difesa di Kiev: i detriti sono compatibili il sistema S300, utilizzato da entrambi gli schieramenti.

Monitoriamo la situazione, è importante accertare i fatti”, ha sottolineato il segretario della Nato, Jens Stoltenberg,  Mosca ha negato che i missili siano suoi e ha parlato di “provocazione” mirata a fomentare un’escalation. Kiev da parte sua ha respinto la “teoria del complotto” propagandata dai russi secondo cui sarebbe stato un missile della difesa aerea ucraina a cadere sul territorio polacco.

Varsavia, in ogni caso, ha messo l’esercito in stato d’allerta. Il governo ha riunito un consiglio di sicurezza d’emergenza, mentre il Pentagono ha assicurato che gli Stati Uniti “difenderanno ogni centimetro” del territorio dell’Alleanza nel caso la Polonia invocasse l’articolo 5, che vincola gli Stati membri alla difesa collettiva. Domani mattina a Bruxelles si riunirà il Consiglio Atlantico a livello degli ambasciatori per esaminare i report dell’accaduto.

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Crediti foto: Shutterstock