Jalisse sanremo

Le classifiche di tutto il top, e il flop, visto e ascoltato nella storia del Festival di Sanremo

Dalle canzoni più ironiche alle più criticate, da quelle ‘a luci rosse’ a quelle passate inosservate, dalle meteore alle alternative, ma anche dai look peggiori visti all’Ariston alle scenografie più suggestive, fino alle ‘penne’ migliori del Festival, ai cantanti plurititolati e a quelli plurivincenti. Una classifica al giorno, fino al 4 febbraio, per accompagnarvi al prossimo Festival di Sanremo all’insegna del sorriso e del ricordo, facendovi tornare alla mente brani indimenticabili e altri dimenticabilissimi. Quest’oggi è il turno delle ‘meteore’, ovvero di quei brani e soprattutto quegli interpreti che vissero una stagione di luci abbaglianti prima di finire nel più totale, o quasi, degli oblii. 

METEORE

  1. Fiumi di parole”, 1997 – I Jalisse

Sorpresa delle sorprese, forse la più clamorosa di 69 anni di Festival di Sanremo. Sono loro gli indiscussi vincitori anche della ‘classificona’ delle meteore, e non potrebbe essere diversamente, anche perché dopo quel Festival per loro il futuro artistico diventa notte fonda, e anche nei mesi successivi a quell’edizione il loro brano sarà un autentico flop di vendite.

  1. Volevo Dirti”, 1983 – Donatella Milani

Sorprendente il suo secondo posto all’esordio al Festival almeno quanto sorprendente sarà il primo posto che andrà a Tiziana Rivale con “Sarà quel che sarà”. Di fatto quella medaglia d’argento è l’inizio, e anche la fine, della sua carriera di cantante. Prima e dopo, un impegno come compositrice e talent scout che la vedrà anche scrivere con Paolo Barbani, a soli 17 anni, quella “Su di noi” di Pupo che dall’80 ad oggi è rimasta storia della musica italiana.

  1. Brutta”, 1992 – Alessandro Canino

Già visto nel ‘classificone’ di OAPlus tra gli orrori sanremesi con ben due brani, torna inevitabilmente anche in questa classifica entrando di diritto nella categoria ‘meteore’.  Finisce sesto nei “Giovani” nell’anno che vede al successo “Non amarmi” di Baldi e Leotta, poi tornerà l’anno successivo con una melensa e inascoltabile “Tu tu tu tu” che segnerà la fine della sua carriera ad alti livelli.

 

  1. L’amore Vero”, 1993 – Erminio Sinni

Un brano splendido scritto da Riccardo Cocciante ma nell’anno sbagliato, quello de “La solitudine” di Laura Pausini, ma anche di Gerardina Trovato, di Nek e di Bracco di Graci (“Guardia o ladro”). Nella sezione “Novità”, così, finisce soltanto quinto, e addio ai sogni di gloria futuri.

 

  1. Colpo di Fulmine”, 2008 – Jo di Tonno e Lola Ponce

Potranno raccontare anche loro, ai nipotini, di aver vinto un Festival di Sanremo. D’accordo, non saranno certo stati gli scintillanti anni ’80 e (parte del) ’90 del Festival, però bissano il primo posto anche dopo la rassegna, scalando le classifiche come brano più ascoltato tra quelli in gara quell’anno. Dietro di loro, Anna Tatangelo e Fabrizio Moro.

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