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“Pioniere”: il racconto delle prime donne iscritte all’Ordine degli Architetti di Bologna

Le Pioniere dell’Architettura di Bologna sono un esempio straordinario di determinazione, coraggio e successo. Le loro storie illuminano il mondo dell’architettura e parlano alle generazioni future

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"Pioniere": il racconto delle prime donne iscritte all’Ordine degli Architetti di Bologna
Architetto (© Depositphotos)

“Pioniere”, ecco il racconto delle prime donne iscritte all’Ordine degli Architetti di Bologna

Nel mondo dell’architettura, un cambiamento significativo è avvenuto negli ultimi anni: più del 50% delle iscrizioni all’Ordine degli Architetti di Bologna è ora rappresentato da professioniste. Nonostante ciò, la visibilità delle donne architette, rispetto ai loro colleghi maschi, è rimasta in ombra. Tuttavia, un progetto straordinario chiamato “Pioniere” ha gettato luce su questo tema, attraverso una serie di video-interviste alle prime donne architette che operavano a Bologna e provincia negli anni ’60, ’70 e ’80. Queste interviste raccontano storie di scelte coraggiose, sogni realizzati e sfide superate, offrendo un affascinante spaccato della storia dell’architettura in Italia.

Le pioniere

Il progetto “Pioniere” ha messo in risalto otto figure straordinarie: Felicia Bottino, Manuela Caldi, Angela Gualandi, Fioretta Gualdi, Silvia Morselli, Barbara Omizzolo, Franca Raimondi e Gianna Spirito. Queste donne, che hanno sfidato i limiti del loro tempo, sono diventate delle vere pioniere nel loro campo.

L’evento si svolgerà il 30 settembre, dalle 15.00 alle 18.00 presso l’Ordine degli Architetti, a Bologna, Via Saragozza 175 – SALA CONVEGNI

Qui il programma completo.

Una rivoluzione silenziosa

Negli anni ’60 e ’70, l’Italia era in fermento, con ideali politici e il movimento studentesco che facevano da sfondo. Ma per una giovane donna, proseguire gli studi fino alla laurea non era affatto scontato. Era una sfida persino confessare ai genitori la volontà di studiare e ritardare così il progetto della famiglia, che all’epoca era l’unica prospettiva per molte donne. Tuttavia, queste donne hanno fatto una scelta coraggiosa: studiare. Questa decisione ha aperto loro le porte della formazione in un ambiente prevalentemente maschile, ma aperto, dove hanno trovato indipendenza e libertà.

Ispirate dagli ideali e dalla condivisione

Questi anni rappresentavano un periodo di felice scoperta, in cui le lezioni non erano solo momenti di apprendimento formale, ma anche occasioni di confronto su tutto, compresi i libri letti la sera. Questo dialogo coinvolgeva anche il mondo accademico, con professori di calibro come Carlo Scarpa, Sacripanti, Quaroni e Zevi che ispiravano e stimolavano le menti delle future architette. Gite didattiche sugli Appennini alla ricerca di minerali in compagnia di Renzo Piano rappresentavano un laboratorio affascinante che ha gettato le basi per il loro futuro professionale.

La sfida del mondo del lavoro

Il passaggio al mondo del lavoro è stato un salto significativo. Non c’era più la rete di sicurezza dell’ambiente accademico, ma queste pioniere hanno dimostrato ancora una volta la loro determinazione. Hanno affrontato le difficoltà iniziali e hanno costruito lentamente carriere di successo. Guidate dall’entusiasmo, hanno condiviso le storie delle notti passate a progettare, il fermento prima di una consegna importante e la collaborazione con i colleghi.

L’eredità per le nuove generazioni

Oggi, queste donne architette lasciano un’eredità importante per le giovani professioniste che muovono i primi passi negli ambienti accademici. I loro consigli parlano di umiltà, dedizione e coraggio. Sottolineano l’importanza della partecipazione attiva al lavoro di cantiere e la consapevolezza di tutte le fasi realizzative. In un’Italia dove il consumo di suolo è un problema strategico, il recupero delle grandi costruzioni dismesse assume un ruolo sempre più cruciale. Come ha affermato Felicia Bottino, l’architetto è un “Medico del paesaggio”, un ruolo chiave nella tutela e nella trasformazione del nostro ambiente.

 

Crediti Foto Architetto (© Depositphotos)

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