Si chiama “E-Glove” (“Enhanced Gesture translation for improving Vocal Experiences”) il guanto elettronico che potrà diventare uno strumento di comunicazione per le persone che hanno difficoltà a parlare sia per deficit neurologici dovuti a patologie, come per esempio chi ha avuto un ictus, o persone affette da emiplegia, ma anche persone con disturbi delle spettro autistico e altre patologie che possono causare difficoltà nell’utilizzo dal canale comunicativo orale, sia per menomazioni dal punto di vista del linguaggio e dell’espressività.

Si tratta di un guanto iper tecnologico da indossare che riesce in tempo reale a tradurre determinati movimenti di mani e dita in parole e frasi. Attraverso dei sensori inerziali (giroscopio, accelerometro e magnetometro) raccoglie i dati ad alta frequenza e li elabora, per poi inviarli in tempo reale tramite Bluetooth a uno smartphone, che contiene un database con i gesti personalizzati dell’utente. Un algoritmo permette di capire se il gesto fatto è tra quelli registrati e lo converte in voce tramite un sintetizzatore vocale.

Questo innovativo guanto elettronico, che è un prototipo sperimentale, è da poche settimane entrato nella fase della sperimentazione sui pazienti, nello specifico con la collaborazione di giovani autistici.  Al progetto hanno partecipato: Jesilab, società di Kos Care srl che gestisce il centro Myolab di Jesi, insieme alla capofila Limix srl, spin-off scientifico dell’Università di Camerino, e Acme Lab s.r.l. di Ascoli Piceno. Lo sviluppo del progetto è stato reso possibile dal cofinanziamento del Fondo europeo di sviluppo regionale.

 

Segui OA PLUS su INSTAGRAM

Metti “Mi piace” alla PAGINA OA PLUS

Clicca qui per iscriverti al GRUPPO OA PLUS

Crediti foto: Shutterstock


Studente morto in Dad, la procura apre un’inchiesta

Sandra Milo avrà il David alla Carriera alla prossima edizione dei Premi David di Donatello. Il direttore artistico: “Chi se non lei poteva meritarlo?”