Lo aveva detto e lo ha fatto. “Piuttosto che tornare al lavoro mi ammazzo”, erano state le ultime parole della 31enne vicentina di Dueville Marina Bodrick, laureata in Economia e dipendente di un’amministrazione pubblica da cui però si era licenziata il 2 febbraio all’insaputa della famiglia.

Come riporta il Corriere del Veneto, la giovane ha trovato nel mercato nero del web il farmaco che, proprio come aveva chiesto, la facesse morire senza accorgersene. Lo ha acquistato pagandolo 1.100 euro, ritirandolo personalmente dal corriere.

Una volta in possesso del farmaco, lo ha deglutito e si è anche legata un sacchetto in testa.

“Vi prego datemi un farmaco che possa farmi morire facendo morire cuore e cervello velocemente e immediatamente. Voglio essere in grado di non accorgermi di nulla morire nel sonno, come se mi addormentassi tranquillamente e dolcemente”, aveva scritto la donna nell’appello sul web.

Ora a indagare sulla sua tragica morte sono i Carabinieri, con l’autopsia che dovrà chiarire se a causare la morte è stato effettivamente il farmaco o il sacchetto.

E’ stato inoltre sequestrato il pc della ragazza per provare a risalire ai contatti avuti da Marina nei giorni precedenti all’acquisto.

“Sono convinta che avesse ricevuto precise istruzioni per non lasciare traccia dei suoi interlocutori, perché non si risalisse a loro”, sostiene la madre, disperata dopo la scomparsa della figlia.

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farmaco per morire Vicenza

ultimo aggiornamento: 18-05-2022


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