La Procura della Repubblica di Napoli Nord ha disposto la riesumazione del corpo di Tiziana Cantone.

A richiederlo era stata la madre Maria Teresa Giglio attraverso i suoi legali, che mai ha creduto all’ipotesi del suicidio della ragazza avvenuto un anno dopo la denuncia per la diffusione di immagini private di rapporti intimi finite in rete, e che avevano distrutto la vita della ragazza di Mugnano, paese alle porte di Napoli.

La ragazza fu trovata dai familiari impiccata nella tavernetta della villetta in cui viveva con la madre Maria Teresa Giglio e con altri parenti.

Ma proprio la madre, come riporta il Corriere della Sera, ha sempre sospettato che la figlia si fosse uccisa, e sulla base degli elementi raccolti aveva presentato due esposti in Procura, il primo per frode processuale, per una presunta manomissione di tablet e cellulare della giovane donna, e il secondo appunto per omicidio perché la scena della tragedia presentava alcune incongruenze che farebbero scartare l’ipotesi del suicidio.

Ora, appunto, è arrivata la decisione della Procura di riesumare il corpo della giovane, operazione che avverrà probabilmente ad inizio giugno. Il magistrato si è consultato con un anatomopatologo secondo il quale, nonostante sia passato tanto tempo anni dalla morte della donna, è ancora possibile raccogliere elementi che facciano propendere per una delle due ipotesi, suicidio o omicidio.

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Crediti foto: facebook

TAG:
omicidio Revenge Porn suicidio Tiziana Cantone

ultimo aggiornamento: 28-05-2021


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