Per convincere le vittime a consegnare i soldi, i malviventi le minacciavano con una mannaia da macellaio

Due uomini sono stati arrestati ed uno sottoposto in stato di fermo per una rapina in concorso aggravata dal sequestro di persona, commessa a Prato il 22 luglio scorso a danno di due massaggiatrici abusive nel loro appartamento. Si tratta di un 23enne, un 30enne ed un 47 enne, tutti di nazionalità cinese.

La gang agiva ai danni di loro connazionali. Le due massaggiatrici sono state costrette a consegnare i soldi, dietro la minaccia di una mannaia da macellaio per incutere timore. I rapinatori si sono fatti consegnare quasi 6mila euro in contanti, più 17000 Yaun bonificati da un app dell’Iphone delle due vittime su un conto in Cina.

Le due massaggiatrici cinesi sono state legate col nastro adesivo e cavi elettrici, percosse e minacciate con una mannaia. Essendo la loro professione svolta in maniera abusiva, i malviventi credevano che le due donne non avrebbero mai denunciato il fatto e invece le due, che hanno riportato una prognosi di 10 giorni a seguito delle percosse subite, sono andate dai carabinieri, riconoscendo i responsabili dell’aggressione, dalle foto segnaletiche.

I carabinieri hanno arrestato anche uno spacciatore cinese che aveva affittato una stanza al Soccorso per conservare la droga da spacciare. All’interno di alcune scatole di biscotti e di cereali ancora sigillate il pusher aveva nascosto 270 grammi di cocaina e oltre un chilo di shaboo (metanfetamina).

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Crediti Foto: LaPresse

TAG:
cinesi Gang mannaia massaggi Prato rapina

ultimo aggiornamento: 17-09-2021


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