L’ottantaquattrenne L.N. si è macchiato di due violenze all’interno del suo bar, condannato

Quattro anni di reclusione e cinque di interdizione dai pubblici uffici per l’84enne L.N. residente a Cisterna di Latina, macchiatosi del reato di violenza sessuale nei confronti di soggetto in stato di inferiorità psichica, con applicazione della recidiva. L’uomo è responsabile di un violento stupro accompagnato da percosse ai danni di una donna di 40 anni con problemi psichici, avvenuto all’interno del bar di cui lui e’ titolare.

La brutale violenza è avvenuta nel 2015. Il processo, a distanza di sei anni, si è concluso con la condanna dell’uomo che è stato rintracciato nella propria abitazione ed è stato portato nel carcere di Vasto, dove è attualmente recluso.

L.N. non era nuovo ad episodi di violenza contro le donne, tanto che dicembre del 2016 era già stato condannato ad un anno e 10 mesi per violenza sessuale e lesioni, ai danni di una sua dipendente. Secondo la ricostruzione dei fatti, risalenti al 2012, la vittima, pesantemente palpeggiata, aveva rifiutato un rapporto sessuale finendo per essere aggredita con schiaffi e pugni. La donna era poi riuscita a sfuggire e dopo la condanna dell’aggressore aveva ottenuto un risarcimento danni.

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Crediti Foto; LaPresse

TAG:
Cisterna di Latina disabile orrore stupro violenza

ultimo aggiornamento: 18-10-2021


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