Peter Sutcliffe, soprannominato lo Squartatore dello Yorkshire per le sue aggressioni selvagge che ricordano il suo predecessore Jack lo Squartatore. La sua terribile reputazione è diventata ancora più scioccante quando ha iniziato ad inviare lettere e nastri audio nelle quali scherniva i detective.

Ha ucciso 13 donne ed ha tentato di ucciderne altre 7 il serial killer britannico, morto a 74 anni in carcere per Covid. L’ex camionista, arrestato nel 1981, stava scontando 20 ergastoli. Come si apprende dai media del Regno Unito, l’uomo ha rifiutato le terapie contro il Coronavirus.

Vittime dello Squartatore dello Yorkshire

Sutcliffe era stato catturato nel 1981 e trasferito dopo tre anni in una clinica psichiatrica di alta sicurezza sulla base d’una diagnosi di schizofrenia paranoide. Nel 2010 l’Alta corte di Londra stabilì che non sarebbe mai più potuto tornare libero. Poi nel 2016 i medici lo hanno dichiarato guarito e quindi rinchiuso di nuovo in una prigione, quella di Frankland, nord-est dell’Inghilterra.

In prigione era stato vittima di un’aggressione, nella quale aveva perso la vista dell’occhio sinistro, ed era diventato obeso, diabetico e cardiopatico.

Era stato soprannominato lo Squartatore dello Yorkshire per come infieriva sui corpi delle vittime con martelli, cacciavite e coltelli.

Frequentatore di prostitute, la sua ossessione nell’uccidere donne di strada sembra nascere da una discussione sul pagamento, nonostante lui abbia affermato di essere stato guidato dalla voce di Dio. Alcune, gravemente ferite, si sono salvate poiché la sua furia era stata interrotta da qualche passante.

E’ morto il 13 novembre, come 13 sono le vittime che lui ha squartato. Con la sua morte la Gran Bretagna ha tirato un sospiro di sollievo, si è chiuso un brutto capitolo della storia.

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Crediti foto: screenshot da video YouTube

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Peter Sutcliffe Squartatore dello Yorkshire

ultimo aggiornamento: 20-11-2020


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