Jonathan Watson in una lettera alla stampa ha raccontato il duplice omicidio spiegando l'”utilità” del suo gesto

Jonathan Watson, questo il nome del carcerato che ha ucciso a bastonate altri due carcerati, David Bobb, di 48 anni di età, e Graham De Luis-Conti, 62enne accusati di pedofilia. E’ accaduto al California Substance Abuse Treatment Facility di Corcoran nel sud del Golden State. Watson stava scontando l’ergastolo per omicidio di primo grado e ad un certo punto ha pensato di “fare un favore a tutti“, pestando a morte i due che erano stati condannati all’ergastolo per aggressione sessuale aggravata nei confronti di un bambino di età inferiore ai 14 anni.

In una lettera pubblica inviata alle agenzie di stampa locali, Watson si è vantato del suo gesto ed ha raccontato che di avere incontrato i due pedofili subito dopo il proprio trasferimento in quel carcere. Accanto a quei due, l’uomo si sentiva a disagio, e così li ha uccisi utilizzando il bastone di un altro detenuto. Ed è stato proprio lui a chiamare le guardie carcerarie che non si erano accorte di nulla.

I due uomini all’arrivo dei soccorsi erano ancora vivi ma in gravi condizioni. Le profonde ferite alla testa non davano molte speranze;  Bobb è morto durante il tragitto verso l’ospedale, mentre Luis-Conti è morto tre giorni dopo. “Ho pensato di fare un favore a tutti“, così si conclude la lettera di  Jonathan Watson.

Segui OA PLUS su INSTAGRAM

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla PAGINA OA PLUS

Clicca qui per iscriverti al GRUPPO OA PLUS

Crediti foto: frame da video YouTube

 

TAG:
carcere detenuto pedofili ucciso

ultimo aggiornamento: 01-10-2021


Morire a 14 anni: usa la piastra per i capelli sui capelli bagnati, resta fulminata

Torino, prof del liceo tenta di rapire una bambina di 9 mesi dal passeggino, salvato dal linciaggio dall’arrivo della polizia