Sarebbe stato il ritrovamento mercoledì scorso nelle acque dell’Adige degli scarponcini grigi di Peter Neumair, il 63enne scomparso insieme alla moglie Laura Perselli, 68 anni, lo scorso 4 gennaio a Bolzano,  a convincere gli inquirenti che i corpi dei due coniugi potevano trovarsi proprio nel fiume. In seguito a questo importante ritrovamento, infatti, di cui si è saputo soltanto ieri domenica 7 febbraio da quanto riporta il quotidiano Alto Adige, la Procura ha deciso di chiedere l’abbassamento della portata dell’Adige: decisione che ha permesso di ritrovare nelle scorse ore il corpo di Laura Perselli.

Fino a domani 9 febbraio non ci saranno ulteriori ricerche nel fiume. Le cattive condizioni meteo hanno costretto a interrompere le operazioni di ricerca da parte dei vigili del fuoco e di tutte le altre forze in campo per ritrovare anche il corpo di Peter Neumair.

Intanto il figlio della coppia, Benno Neumair, resta in carcere con una doppia pesante accusa: duplice omicidio e occultamento di cadavere. Benno, 30 anni e studente di scienze motorie, continua a dichiararsi innocente “e in attesa che possano essere recuperati i corpi dei genitori”, come ha dichiarato il suo avvocato Flavio Moccia.

Laura Perselli e Peter Neumair hanno anche una figlia, Madè, 26 anni, laureata in medicina e specializzanda in ortopedia a Monaco. Da quanto è emerso dalle indagini, i rapporti tra Benno e i genitori e la sorella non erano sereni. La madre Laura, in alcuni messaggi lasciati alle amiche e ascoltati dagli inquirenti, aveva espresso preoccupazione per una situazione che stava diventando sempre più pesante.

 

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Crediti foto: LaPresse

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Adige Benno Neumair Bolzano Laura Perselli Peter Neumair

ultimo aggiornamento: 08-02-2021


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