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Covid, a marzo quarta dose di vaccino per gli immunodepressi

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Il ministero della Salute ha firmato una nuova circolare che fissa la quarta dose di vaccino anti Covid per i pazienti gravemente immunodepressi a 120 giorni dal booster. Dunque, un richiamo che verosimilmente dovrà avvenire a marzo, come ha confermato in una intervista su La Repubblica il ministro Roberto Speranza: “A marzo partirà la quarta dose per gli immunocompromessi a 120 giorni dalla precedente, ma dovremo valutare il richiamo per tutti dopo l’estate”.

Per soggetti immunodepressi si intende, come si legge nella circolare ministeriale, “i soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria, per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici e ai soggetti sottoposti a trapianto di organo solido” . Il documento segue il via libera dell’Aifa dei giorni scorsi e non parla propriamente di quarta dose, bensì di richiamo. Tecnicamente, si tratta infatti del booster per le persone immunodepresse che hanno completato un ciclo vaccinale primario articolato su tre dosi.

Le tempistiche. L’intervallo minimo per somministrare questa dose è di almeno 120 giorni dalla dose addizionale, si legge nella circolare, che riporta anche anche i dosaggi autorizzati: 30 mcg in 0,3 mL per Comirnaty nei soggetti di età pari o superiore a 12 anni; 50 mcg in 0,25 mL per Spikevax nei soggetti di età pari o superiore a 18 anni.

L’indicazione viene data tenuto conto dell’attuale situazione epidemiologica e delle attuali evidenze che “a fronte di una riduzione di effetto protettivo e durata dell’immunizzazione dopo il ciclo vaccinale primario nei confronti della variante Omicron, rivelano comunque elevati livelli di efficacia e sicurezza della dose booster nel prevenire forme sintomatiche, ricoveri ospedalieri e decessi correlati al COVID-19” , si legge nella circolare.

 

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Crediti foto: LaPresse