Il sottosegretario alla Salute non esclude che si possa evitare l’uso del siero per alcune categorie, come le giovani donne per esempio

Continua a far discutere il vaccino AstraZeneca. Dopo il blocco della somministrazione del siero prodotto dalla casa farmaceutica anglo svedese deciso da Olanda e Germania per i casi di gravi trombosi verificatisi fra coloro che lo hanno ricevuto, anche se ad oggi non è stato ancora stabilito un nesso causale certo, il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, ospite ieri a Domenica In, ha dichiarato che “non possiamo essere sicuri che la causa sia il vaccino ma non lo possiamo neanche escludere. “Serve una maggiore vigilanza – ha aggiunto Sileri – e per questo l’Ema rivaluterà, senza fermare la somministrazione di vaccini, se c’è un comune denominatore e nel caso ricalibrerà la somministrazione per determinate categorie“.

Sulle modalità della rivalutazione delle categorie da parte dell’agenzia europea per i medicinali, il sottosegretario ha spiegato che “è giusto ragionare, e investigare e dare risposte. La risposta sarà che per motivi precauzionali evitiamo l’uso per una categoria, magari giovani, magari donne“. Dunque l’ipotesi in campo sarebbe quella di dare il via libera vincolato agli uomini a partire da una certa età. Questa scelta, tuttavia, potrebbe scatenare ulteriore incertezza sul farmaco, che verrebbe stoppato solo per alcuni e senza evidenze scientifiche.

 

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Crediti foto: LaPresse

 

TAG:
AstraZeneca trombosi vaccino

ultimo aggiornamento: 05-04-2021


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