“Numeri che non avevamo mai visto, almeno qui. In Sicilia la provincia di Catania aveva avuto tanti contagi, noi  no”. A lanciare il grido d’allarme è Massimo Farinella, direttore dell’Unità operativa di Malattie infettive all’ospedale Cervello di Palermo.

Senza giri di parole il primario parla di una situazione critica, di un numero dei contagiati ricoverati che ora conta 60 persone. Dei tre piani dell’Unità di Malattie Infettive, uno è già pieno, gli altri si stanno saturando e 14 dei contagiati sono ricoverati in Terapia intensiva respiratoria.

Una situazione che Farinella a Fanpage definisce preoccupante perché “in continua evoluzione”, e preoccupante è anche la differenza rispetto al passato. “Quello che differenzia la prima fase da questa è la concentrazione nel tempo degli afflussi. In pochi giorni arrivano tanti contagiati, cosa che prima non si verificava”. Ma la causa quale potrebbe essere? Secondo Farinella i contatti avuti con asintomatici provenienti dal Nord Italia, arrivati in Sicilia per fare visita ad alcuni parenti. “E da lì il contagio si è esteso. L’apertura indiscriminata dei voli nazionali e turistici ha fatto male a molte regioni. Anche a noi”.

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Crediti Foto: Claudio Furlan – LaPresse


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