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“Stadi aperti a luglio? Possibile”. Il virologo Pregliasco riporta gli spettatori in tribuna

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Si può immaginare un futuro prossimo, molto prossimo, addirittura distante solo poche settimane, con i tifosi allo stadio.

Lo ha confermato in un’intervista a Radio Punto Nuovo il virologo Fabrizio Pregliasco, pur mantenendo un (abbondante) margine di cautela nelle sue dichiarazioni. “Da metà luglio una piccola fetta di spettatori negli stadi? Possibile, ma per ridurre quanto più possibile la circolazione del virus, è giusto agire con cautela”, ha detto il virologo, confermando che, almeno per il momento “il calcio può ripartire a porte chiuse, con isolamento del soggetto positivo e uno screening dei colleghi”.

Riguardo alla risalita della curva epidemica, “il rischio esiste e dobbiamo attrezzarci per evitare altri dolori. Più contatti, più possibilità di avere dei focolai. La sfida sarà quella di riuscire a individuarli per tempo e limitarne la diffusione. Ad oggi possiamo confermare che il contatto stretto è meno di 1 metro per più di 15 minuti”.

E se molti temono che una nuova diffusione del contagio possa arrivare con l’utilizzo, per esempio, di mezzi ormai comuni nel quotidiano come l’aria condizionata, Pregliasco è netto. “L’aria condizionata nei cinema abbiamo verificato essere non troppo pericolosa, il comportarsi delle persone lo è”.

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Foto Carlo Cozzoli – LaPresse