di Claudio Costantino

Dopo tanti mesi di attesa, e a circa un mese dall’arrivo della Primavera, questa settimana il Premier Draghi
in rappresentanza del Governo, del Ministero della Salute e del CTS ha finalmente tracciato la “road map”
delle riaperture. Si inizierà gradualmente dal 26 Aprile con il ritorno del colore “giallo” delle Regioni con
dati sui contagi da SARS-CoV-2 migliori e poi via via in arancione e rosso. Riapriranno i ristoranti anche la
sera (solo se all’aperto) e via via potrà riprendere la presenza del pubblico in presenza in cinema, teatri, musei, eventi sportivi.
Un allentamento che vede d’accordo i diversi partiti ma nello schieramento dei tecnici/esperti epidemiologi
ha invece fatto emergere numerosi contrasti e numerose voci “fuori dal coro”. È giusto, è sbagliato, è troppo presto? In questo caso è davvero complesso prevedere il futuro e sapere come andrà nelle prossime settimane.
Di certo in due nazioni del Mondo, che guardacaso sono quelle che hanno vaccinato presto e meglio, si è
ripartiti a vivere una vita pressochè normale ormai da alcune settimane. L’Italia e l’Europa non sono ancora
a questi livelli e percentuali di vaccinazioni ed allora forse il termine di paragone migliore possono essere gli Usa, dove si sta vaccinando tanto ma si è ancora ben lontani dall’immunità di gregge.
Eppure dal Superbowl di inizio Marzo (aperto a 25 mila operatori sanitari vaccinati), alle gare di NBA, MLB,
dal Master di Augusta di Golf al Master 1000 di tennis di Miami, negli USA sono ripartiti gli eventi sportivi
con pubblico dal vivo.
Gli spostamenti tra i vari Stati sono concessi e non esistono zone rosse. E’ anche vero che i contagi ed i
decessi sono ancora tanti (in lieve calo rispetto a qualche mese fa ma 50 mila nuovi casi e 600 morti al
giorno non sono numeri da “tutti tranquilli”) ma alla fine si è scelto di ripartire (o di non fermarsi mai del
tutto).
E allora quali potrebbero essere le chiavi per ripartire con una certa sicurezza. Provo a dare le mie:
1. “Pass vaccinale”: si viaggia (in aereo o in treno), si va al cinema, a teatro, agli eventi sportivi SOLO con
vaccino effettuato o tampone molecolare negativo nelle 48 ore precedenti l’evento
2. Ristoranti SOLO previa prenotazione e all’aperto con possibilità di utilizzare la parte al chiuso (sempre
con distanziamento) solo per i vaccinati
3. Continuare a vaccinare tanto e bene tre categorie (e finirle se possibile entro metà-fine Maggio): over 80,
fragili e 60-79 anni
4. Mettere in coda chi rifiuta il vaccino pur appartenendo ad una delle categorie precedenti (e mi riferisco
in particolare a chi sta rifiutando il vaccino AstraZeneca in varie parti di Italia avendo tra i 60 ed i 79 anni ed
essendo in buone condizioni di salute).
Bella notizia della Settimana: record su record giornalieri di vaccini in Italia che negli ultimi due giorni
hanno raggiunto le 350 mila somministrazioni al giorno. Arrivare a 500 mila è sempre meno un’utopia.
Cattiva notizia della Settimana: In settimana EMA ed AIFA devono sbloccare il vaccino Johnson & Johnson
ALMENO per tutti gli over 30. Ci sono 180 mila dosi in frigo pronte ad essere inoculate. Ed essendo un
vaccino monodose ci sono 180 mila persone da vaccinare e proteggere il prima possibile.

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