Da oggi lunedì 1 marzo diverse Regioni cambieranno colore. Due regioni entrano in zona rossa, dopo la provincia autonoma di Bolzano: sono Molise e Basilicata. Lombardia, Piemonte e Marche passano in zona arancione, facendo salire a 9 in tutto le Regioni in questa fascia di rischio. La Sardegna invece debutta in “zona bianca”, ed è la prima regione in Italia. Lo ha stabilito l’ordinanza firmata nella notte dal presidente della Regione, Christian Solinas. In pratica, zona bianca significa ristoranti aperti fino alle 23, bar e pub fino alle 21 e coprifuoco che slitta dalle 22 alle 23.30 fino alle 5 del mattino. Queste misure  saranno in vigore in Sardegna da oggi fino al 15 marzo, tranne che nei comuni attualmente in lockdown: Bono, La Maddalena e San Teodoro, tutti nel Nord Sardegna. Resta però confermato il divieto di assembramento così come l’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto. La riapertura di palestre, scuole di danza, centri commerciali accessibili di sabato e domenica, musei e luoghi di cultura avverrà con successive ordinanze, quindi dalla settimana prossima, e in relazione all’andamento degli indicatori epidemiologici valutati dopo queste riaperture d’intesa con il tavolo composto da Ministero, Iss e Regione.  L’isola vanta dati in miglioramento sul fronte dell’epidemia: meno di 50 contagi su 100 mila abitanti, nell’ultima settimana appena 29 , Rt a 0,68 rispetto alla media italiana di 0,98.

Ben diversa invece la situazione nel resto d’Italia, dove i numeri dei contagi sono in aumento. Da oggi Lombardia, Marche e Piemonte passano in arancione, e Basilicata e Molise in rosso. In Emilia Romagna, già arancione dalla scorsa settimana, Bologna e città della provincia sono a rischio di diventare rosse per un’improvvisa impennata dei contagi che ha costretto alla chiusura delle scuole dalle elementari alle superiori. “Nella Citta’ Metropolitana di Bologna siamo ad un passo dalla zona rossa. Noi abbiamo preso un provvedimento cosiddetto arancione scuro. La nostra Asl e il nostro sistema ospedaliero ci segnalano che la situazione dei ricoveri sta aumentando in modo notevole e che il peggio deve ancora venire. Quindi penso che, in questi giorni, da qui a venerdì, dovremmo valutare ulteriori restrizioni”, ha dichiarato il sindaco di Bologna, Virginio Merola.

 

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Crediti foto: LaPresse

 


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