Ha preso il via questa mattina in Alto Adige la procedura di screening di massa. L’obiettivo della Regione, che fa da apripista in Italia in questa procedura, è quello di sottoporre il 70% della popolazione, ovvero 350.000 persone, all’esame del tampone rapido. 

I test a tappeto dureranno tre giorni, fino a domenica 22 novembre, dalle 8 alle 18. Verranno effettuati in tutti i Comuni dell’Alto Adige in quasi 200 presidi. Gli asintomatici dovranno stare in quarantena per dieci giorni. Con lo screening di massa la Provincia autonoma intende piegare la cura dei contagi.

Sono 60 mila gli altoatesini che si sono prenotati finora per lo screening di massa, che avverrà in maniera assolutamente gratuita. Lo ha riferito il direttore generale dell’Azienda sanitaria Florian Zerzer all’ANSA. Nei Comuni minori i test avvengono su prenotazione e appuntamento, mentre in quelli maggiori durante le finestre temporali prestabilite. “In tutti i 116 comuni dell’Alto Adige sono in funzione 600 linee di test”, spiega Zerzer. I tamponi veloci avvengono ad un ritmo di uno ogni 1-2 minuti.
In molte parti della città di Bolzano, davanti ai presidi, in quasi tutti i casi i tradizionali seggi elettorali, si sono formate lunghe code.

Segui OA Plus su Instagram

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra PAGINA OA PLUS

Clicca qui per iscriverti al nostro GRUPPO OA PLUS

Crediti Foto: LaPresse

TAG:
Alto ADige Screening di massa tampone rapido

ultimo aggiornamento: 20-11-2020


Il governo pensa ad una tregua di Natale sulle chiusure: dieci giorni per lo shopping con bar e ristoranti aperti

Dal 27 novembre l’Italia respira: le regioni che passeranno da rosse ad arancioni e da arancioni a gialle