Dal 7 gennaio cambierà la mappa dell’Italia, fin qui tutta zona rossa per decisione del Governo presa per limitare gli spostamenti durante le festività.

Sarà nuovamente il sistema a tre colori a classificare le regioni in base alle restrizioni anti-coronavirus vigenti, ma la situazione dal 23 dicembre, quando tutta Italia è diventata rossa, ad oggi, è cambiata, e ci sono alcune regioni che da gialle si ritroveranno con ogni probabilità arancioni.

E’ il caso di Veneto e Puglia, che fanno segnare un aumento di casi di contagi negli ultimi giorni, ma occhio anche all’ultimo rapporto dell’Iss che evidenziava come 9 regioni fossero a rischio moderato o alto: Liguria, Marche, Puglia, Umbria e Veneto venivano classificate a rischio, ed Emilia-Romagna, Molise, Provincia Autonoma di Trento e Valle d’Aosta a rischio moderato ma con elevata probabilità di incrementare il livello di rischio a causa dell’indice Rt troppo alto.

Non resta che attendere, dunque, il prossimo bollettino dell’Iss che stabilirà di fatto quali regioni si troveranno costrette ad un altro mese di restrizioni.

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Foto: Claudio Furlan – LaPresse


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