Il governo francese dovrà presto prendere “decisioni difficili”. Ad annunciarlo, non senza preoccupazione, è stato Jean-François Delfraissy, residente del Conseil scientifique Covid-19, organo scientifico che in Francia collabora con il governo per le misure atte a contenere la diffusione del coronavirus.

Delfraissy ha definito “preoccupante” la situazione dei contagi in Francia. Nonostante non abbia ricadute gravi sul sistema sanitario, il nuovo aumento dei contagi potrebbe riportare la situazione a quella di marzo da un momento all’altro: “un aumento rapidissimo, esponenziale, in un secondo tempo”.

ieri in Francia infatti si è raggiunto un numero di contagi ancora molto alto: 8.500 casi, in crescita rispetto ai giorni precedenti, con 386 ricoveri in ospedale, meno di quelli del giorno prima, per un totale di 5.003 ricoverati. 71 i pazienti entrati ieri in rianimazione, meno del giorno prima, per un totale di 599 persone. 20 i decessi, anche questo dato fortunatamente in calo rispetto ai giorni precedenti.

Intanto l’anno scolastico è iniziato per gli studenti francesi “abbastanza bene” secondo le parole del ministro per l’Istruzione Jean-Michel Blanquer, che ha assicurato che i plessi scolastici verranno chiusi non appena vi si verificheranno tre contagi.

In risposta alle richieste di aiuti per le famiglie di che dovranno rinunciare a parte del lavoro per stare a casa con i figli, il ministro ha promesso pratiche di assistenza che saranno applicate in casi simili: “Uno dei miei obiettivi è proprio quello di evitare che le famiglie siano destabilizzate nella loro vita quotidiana” ha chiuso Blanqueur.

 

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Crediti Foto: LaPresse

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covi delfaussy Francia Macron Sars

ultimo aggiornamento: 10-09-2020


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