Vaccino Coronavirus Oxford
Crediti Foto: LaPresse

AstraZeneca, è l’azienda farmaceutica che sta lavorando al vaccino di Oxford già in fase di sperimentazione da alcune settimane ed è quello in fase più avanzata, cioè la 2. Lo stanno provando su 10mila volontari e, rispetto agli altri gruppi che lavorano sullo stesso obiettivo, hanno almeno sei mesi di vantaggio.

Italia, Germania, Francia e Olanda faranno da apripista poiché hanno capacità produttiva di vaccini. In Italia, in particolar modo, lo si produrrà aggirando il rischio che altri Stati dove si preparano i vaccini ci lascino indietro.

AstraZeneca si è  impegnata a produrre 2 miliardi di dosi con l’obiettivo di avere un accesso ampio, equo e senza alcun profitto durante la fase della pandemia. Il costo del vaccino sarà di pochi euro per distribuirlo e si inizierà a farlo verso la fine dell’anno così da poter avere entro la fine dell’estate prossima i test clinici sull’efficacia e, in caso di positività, si darà il via al il processo regolatorio della distribuzione definitiva.

Il vaccino, però, non sarà disponibile da subito per tutti. Ci saranno della categorie che ne avranno diritto prima di ogni altra e sono: il personale sanitario, le categorie a rischio, per età o patologie, e i militari e le forze dell’ordine.

Le prime dosi saranno somministrate, orientativamente, tra novembre e dicembre. Poi piano piano toccherà a tutti gli altri dopo che saranno organizzati i servizi sanitari i centri vaccinali e medici di famiglia, così da coprire più rapidamente possibile la popolazione.

 

 

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Crediti Foto: farmaceutica_younger/instagram

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