Secondo uno studio condotto dall’Università di Singapore appena pubblicato sulla rivista Nature, il tampone salivare per la ricerca del virus SarsCov-2 sarebbe non solo meno invasivo ma anche più sensibile del tampone naso-faringeo utilizzato finora, soprattutto nei soggetti asintomatici e in chi ha una forma lieve di Covid-19. Anche l’Università di Padova li promuove per lo screening di massa attraverso i nuovi test salivari e ha annunciato a breve l’avvio della sperimentazione per la versione ‘rapida’ dei tamponi.

Proprio l’Università di Padova ha condotto uno studio da ottobre a dicembre scorsi su oltre 5.500 dipendenti dell’Ateneo, per un totale di 19.850 campioni salivari, dimostrandone l’efficacia. Sono stati identificati 62 campioni positivi, con una frequenza dello 0,31%. Tutti i dipendenti positivi alla saliva sono stati sottoposti entro 24 ore al tampone naso – faringeo: i test hanno avuto una concordanza nel 98% dei casi. L’unico paziente con test salivare positivo, ma naso – faringeo negativo, presentava una bassa carica virale.

 

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Crediti Foto: LaPresse

 


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