L’Inps ha erogato in questo anno di pandemia quasi 29 milioni di euro di cassa integrazione per Covid a circa sette milioni di lavoratori, per un totale di 4 miliardi di ore. Sono i numeri forniti dall’Istituto di previdenza, aggiornati all’8 febbraio, che rispondono alle polemiche sui ritardi nell’erogazione del sostegno ai lavoratori.

A causa del Coronavirus,  le aziende italiane hanno presentato 3,67 milioni di domande di autorizzazione alla Cig a seguito dei diversi provvedimenti normativi. Di queste domande l’Inps ne ha accolte il 98% e quasi il 90% è stato autorizzato per un totale di 3,4 milioni di lavoratori. Sono soltanto 74mila le domande ancora in attesa di autorizzazione perché giunte a gennaio o relative a richieste di intervento dei Fondi di Solidarietà. Sul fronte dei pagamenti diretti, si parla di più del 99% del totale delle domande pervenute. È stato gestito un ingente carico di lavoro: 17,6 milioni di integrazioni salariali mensili erogate (per 3,6 milioni di dipendenti). Il restante 0,89% di pagamenti in lavorazione riguarda 157.849 prestazioni (dimezzate rispetto allo scorso 25 gennaio). I lavoratori che devono ricevere un primo pagamento sono circa 11mila. Ci sono poi le domande sospese per problemi tecnici (presentate oltre i termini) o per situazioni particolarmente complesse.

Intanto in tema di conti pubblici gli industriali chiedono un’ accelerazione nella riforma del fisco al nuovo governo Draghi con interventi sull’Irpef, l’ abolizione dell’Irap e l’estensione dell’ecobonus.

 

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Crediti foto: LaPresse

TAG:
Cassa integrazione per Covid Inps

ultimo aggiornamento: 16-02-2021


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